Il trattamento integrativo rappresenta una forma di sostegno concreto per numerosi lavoratori metalmeccanici, soprattutto per chi ha vissuto periodi di disoccupazione o ha visto ridurre le proprie ore di lavoro. In un contesto di difficoltà economica generalizzata, questi pagamenti si rivelano essenziali per integrare il reddito e mantenere una certa stabilità economica.
Vediamo quando arriverà l’accredito, recentemente disposto dall’INPS.
Chi ha diritto al trattamento integrativo
Il trattamento integrativo spetta ai lavoratori dipendenti con un reddito annuo complessivo fino a 15.000 euro, ma può essere riconosciuto anche a chi ha un reddito compreso tra 15.000 e 28.000 euro, in presenza di determinate detrazioni fiscali che riducono l’imposta dovuta.
L’importo massimo previsto è di 1.200 euro annui, erogati di norma in rate mensili direttamente in busta paga. Tuttavia, per chi non lo ha ricevuto nel corso dell’anno, è possibile recuperarlo tramite dichiarazione dei redditi.
Il ruolo dell’INPS e i pagamenti per i disoccupati
Per i lavoratori che hanno perso il lavoro e percepiscono prestazioni come la NASpI, è l’INPS a gestire il pagamento del trattamento integrativo. In questi casi, l’Istituto riconosce l’importo spettante in automatico, sulla base delle informazioni reddituali già in possesso e delle prestazioni erogate.
Di norma, l’accredito arriva nei giorni successivi a quelli in cui è avvenuto il pagamento della NASpI.
Pagamenti fissati per mercoledì 10 settembre
L’INPS ha comunicato che il pagamento del trattamento integrativo è stato programmato per mercoledì 10 settembre 2025. La data è apparsa sui Fascicoli Previdenziali dei percettori:

Le somme verranno accreditate sul conto corrente indicato al momento della domanda di disoccupazione o sul metodo di pagamento già in uso per le prestazioni INPS.
L’importo erogato ogni mese può variare in base ai giorni di copertura. L’importante è che alla fine dell’anno si siano riscossi 1.200 euro.


