martedì, Ottobre 13, 2026

Stellantis, scandalo Tavares: 35 milioni all’ex AD. E ai lavoratori neppure 1.000€ di Cassa integrazione

35 milioni di euro. È questa la cifra che Carlos Tavares, ex amministratore delegato di Stellantis, incasserà tra compensi e buonuscita. Una cifra che fa discutere e indignare, soprattutto in un momento in cui migliaia di lavoratori italiani del gruppo sono ancora in cassa integrazione, con indennità pagate da Inps che spesso non superano i mille euro al mese.

Approvato il bilancio 2024: via libera a bonus e dividendi

L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2024, insieme ai dividendi e al Remuneration Report 2024, che include i compensi milionari per i top manager. Tavares riceverà 23,085 milioni di euro per il 2024, oltre a una buonuscita di 12 milioni che sarà erogata nel 2025. Per un totale di oltre 35 milioni di euro di compensi.

Nonostante un terzo degli azionisti abbia votato contro la politica di remunerazione, la proposta è passata.

Fiom-Cgil: “Premiati i manager, dimenticati i lavoratori”

“Ancora una volta vengono premiati i manager e gli azionisti di Stellantis mentre i lavoratori continuano ad essere in cassa integrazione”, denuncia Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil.

Nel 2025 la situazione rischia di peggiorare: meno produzione, più ammortizzatori sociali, meno occupazione.

“Elkann si assuma le sue responsabilità”

“La proprietà si sta assumendo la responsabilità di approvare cospicue remunerazioni a chi ha portato al fallimento industriale e occupazionale di Stellantis”, accusa De Palma.

Gli utili, secondo la Fiom, dovrebbero servire per investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo e aumenti salariali. Non per arricchire i vertici aziendali.

Campagna Fiom per l’integrazione al reddito

La Fiom-Cgil ha lanciato una campagna per l’integrazione al reddito dei lavoratori in cassa integrazione. Chiedono che l’indennità pagata dall’Inps sia integrata dall’azienda. Il problema sociale dei lavoratori automotive ancora in balia delle incertezze e – per ora – con un futuro a tinte fosche, è al centro dell’attenzione del sindacato guidato da Michele De Palma, come dimostra l’iniziativa di sciopero di 2 ore proclamato per i lavoratori dello stabilimento di Cassino per la giornata del 15 aprile.

Appello al Governo: convocare Elkann a Palazzo Chigi

“Il presidente John Elkann deve presentare un piano industriale che rimetta al centro il lavoro e l’industria dell’auto”, continua De Palma. E chiama in causa il Governo: “Non può più stare fermo, convochi Elkann e le organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi”.

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