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Quando muore un lavoratore metalmeccanico coperto da E.B.M., alcuni familiari possono richiedere un contributo una tantum di 1.000 euro.
La prestazione viene chiamata da E.B.M. “sussidio per premorienza” e riguarda i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2025. Il regolamento non prevede un’età massima del lavoratore deceduto, ma richiede il rispetto delle condizioni contributive stabilite dall’Ente.
Il pagamento non è automatico: un familiare deve presentare la domanda entro 24 mesi dalla data del decesso.
Chi può chiedere i 1.000 euro
La richiesta può essere presentata esclusivamente da uno dei seguenti familiari:
coniuge;
figlio o figlia;
padre o madre;
fratello o sorella.
E.B.M. riconosce 1.000 euro complessivi. Non spettano quindi 1.000 euro a ogni componente della famiglia e non possono essere presentate più domande per lo stesso lavoratore.
Uno solo dei familiari ammessi deve compilare il modulo, indicare il proprio IBAN e sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva richiesta dall’Ente.
Il contributo non spetta a tutti i metalmeccanici
Il sussidio riguarda i lavoratori delle aziende che applicano integralmente il CCNL Unionmeccanica-Confapi PMI, sottoscritto da Unionmeccanica Confapi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, e che versano regolarmente i contributi a E.B.M.
Il contratto applicato si può controllare nella lettera di assunzione o nella busta paga.
Quali requisiti contributivi servono
L’accoglimento della domanda dipende dalla posizione contributiva presso E.B.M.
L’azienda deve risultare in regola con i versamenti relativi ai sei mesi precedenti il decesso. Per il lavoratore deve risultare una contribuzione regolare fino al mese precedente alla morte.
Tra i requisiti specifici pubblicati da E.B.M. non compare un limite ISEE.
Come si presenta la domanda
Il familiare deve inviare la richiesta tramite PEC all’indirizzo [email protected]. Non deve utilizzare l’Area Riservata normalmente prevista per altre prestazioni.
Alla PEC bisogna allegare:
modulo di richiesta compilato;
certificato di morte;
certificato che dimostra il rapporto di parentela;
documento d’identità del richiedente;
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, chiamata lettera di manleva.
La documentazione sulla parentela cambia in base al richiedente. Il coniuge deve presentare l’estratto dell’atto di matrimonio; per figli, genitori, fratelli e sorelle servono gli estratti di nascita indicati nel regolamento.
Moduli e condizioni sono disponibili nella sezione dedicata alle prestazioni E.B.M..
Come vengono pagati i 1.000 euro
Dopo l’approvazione della domanda, E.B.M. versa il contributo direttamente sul conto corrente del familiare richiedente, utilizzando l’IBAN riportato nel modulo.
Il sussidio non sostituisce le altre somme eventualmente dovute dopo la cessazione del rapporto. Ultimo stipendio, TFR, ferie non godute, tredicesima e prestazioni previdenziali per i superstiti seguono regole e procedure separate.