Novità importanti per chi lavora in fabbrica: il Decreto Legge n. 159/2025, convertito nella Legge n. 198/2025, introduce regole più severe sugli indumenti da lavoro. Ora anche gli abiti che proteggono dai rischi devono rispettare standard igienici e di sicurezza precisi, e saranno soggetti a ispezioni più rigorose da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
L’obiettivo è semplice: fare in modo che ogni lavoratore abbia sempre a disposizione abiti puliti, protettivi e conformi alle normative.
Obblighi dei datori di lavoro
Secondo la nuova normativa, il datore di lavoro deve:
- Identificare correttamente quali indumenti siano dispositivi di protezione.
- Garantire che gli abiti protettivi siano funzionanti e sicuri.
- Occuparsi di manutenzione, riparazione e sostituzione dei capi.
- Assicurare che gli indumenti siano igienizzati secondo le indicazioni del produttore.
Durante i controlli, l’INL verificherà che tutte queste condizioni siano rispettate e che gli indumenti protettivi siano ben catalogati nel DVR.
Le regole già esistenti
Queste norme non sono del tutto nuove: già alcuni contratti collettivi e il Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevedono obblighi simili.
Per esempio, nel CCNL Metalmeccanici si stabilisce che:
- Chi lavora con sostanze sporche o rischiose deve avere abiti protettivi forniti dall’azienda.
- I lavoratori devono poter cambiare gli abiti durante il turno e conservarli in modo corretto.
- La fornitura e la manutenzione degli indumenti speciali è a carico del datore di lavoro.
La Corte di Cassazione (sentenza n. 18573/2007) ha confermato che tali obblighi sono vincolanti, anche per la pulizia e la manutenzione.
Perché la pulizia degli abiti è fondamentale
Spesso le divise vengono considerate solo come “abiti di servizio”, senza riconoscerne il ruolo protettivo. Questo può comportare rischi come:
- Lavaggi a carico dei lavoratori.
- Contaminazioni con la biancheria domestica.
- Esposizione a sostanze chimiche o contaminanti.
Le nuove regole puntano a evitare questi problemi, obbligando le aziende a dimostrare quali abiti sono protettivi e a mantenerli puliti e sicuri.
Comfort e materiali degli indumenti
Oltre alla sicurezza, è fondamentale che gli indumenti siano comodi e pratici. I tessuti, infatti, devono essere adeguati alle mansioni, evitando irritazioni cutanee. La vestibilità deve garantire libertà di movimento e sicurezza e, infine, il design deve conciliare praticità e decoro professionale.
L’obiettivo è combinare protezione, igiene e comfort, senza sacrificare la professionalità dei lavoratori.


