Le festività pasquali, in particolare Pasqua e Lunedì dell’Angelo, sono giornate che nel settore metalmeccanico assumono un valore particolare sotto il profilo retributivo. Il trattamento cambia infatti a seconda che il lavoratore resti a riposo oppure venga chiamato a lavorare. Dipende inoltre dal CCNL applicato.
Quando la festività non viene lavorata, il dipendente ha diritto alla normale retribuzione giornaliera, senza alcuna riduzione. Diverso invece il caso in cui l’attività lavorativa venga svolta: in questa situazione entrano in gioco le maggiorazioni previste dai diversi CCNL, che incrementano la paga oraria.
CCNL industria, PMI e artigianato: le maggiorazioni
Nel CCNL Federmeccanica (industria), il lavoro festivo è retribuito con una maggiorazione del 50%, che può salire al 55% in caso di straordinario festivo. Se invece è previsto il riposo compensativo, la maggiorazione si riduce al 10%.
Nel CCNL Unionmeccanica Confapi (PMI), il lavoro festivo prevede una maggiorazione del 55%, con una struttura simile anche per lo straordinario festivo. Anche in questo caso, se viene riconosciuto il riposo compensativo, la maggiorazione scende al 10%.
Nel CCNL Confartigianato Area Meccanica, il lavoro festivo è pagato con una maggiorazione del 45%, che si applica anche allo straordinario festivo. La percentuale sale al 55% quando il lavoro festivo è accompagnato dal riposo compensativo.
Cosa cambia in busta paga per i lavoratori
Di conseguenza, lavorare durante le festività pasquali comporta un incremento concreto della retribuzione, con percentuali che variano tra il 45% e il 55% a seconda del contratto applicato.
Questo rende le giornate festive particolarmente rilevanti per i lavoratori metalmeccanici, soprattutto nei contesti produttivi a ciclo continuo, dove il lavoro festivo è più frequente e incide direttamente sulla busta paga.


