venerdì, Agosto 29, 2025

10 Morti sul Lavoro nei Primi 10 Giorni di Maggio. Dall’Edilizia alle Fabbriche: ecco le 5 Modalità ad Alto Rischio

Nonostante gli appelli del Primo Maggio, il mese si apre con un bilancio drammatico: 10 lavoratori morti in appena 10 giorni. La sicurezza sul lavoro, tema centrale delle manifestazioni sindacali e degli interventi del governo, resta una vera emergenza nazionale. E il numero non comprende nemmeno gli infortuni gravi, comunque numerosi, registrati dalla cronaca.

Le 5 modalità con cui si continua a morire lavorando

Le dinamiche degli incidenti mortali si ripetono con impressionante regolarità. Ecco le cinque modalità più frequenti tra i casi registrati:

1. Cadute dall’alto

  • Catania – Operaio 37enne precipita da un tetto da 13 metri durante lavori di manutenzione.
  • Milano (zona Studi) – 24enne cade da un ponteggio e muore.
  • Napoli (Frattamaggiore) – Edile muore cadendo durante lavori di ristrutturazione di una facciata.

2. Schiacciamenti

  • Fiano Romano – Operaio 59enne muore schiacciato dalla pedana di un tir che stava svuotando.
  • Teramo (provincia) – 30enne muore schiacciato da lamiere.
  • Vicenza (provincia) – Operaio metalmeccanico 58enne muore incastrato in un macchinario.
  • Udine (provincia) – Operaio travolto e ucciso da una balla di carta da macero compatta.

3. Investimenti

  • Milano (piazzale aziendale) – 62enne già in pensione muore investito dalla motrice di un camion.

4. Folgorazioni

  • Frosinone (provincia) – Operaio muore folgorato durante manutenzione di un impianto fotovoltaico.

5. Incidenti in cantiere con decesso successivo

  • Ravenna – Edile 48enne muore in ospedale dopo 8 giorni di ricovero in seguito a un incidente in cantiere.

Questa elencazione, solo dei primi 10 giorni di maggio, evidenzia la gravità e la varietà delle cause di morte sul lavoro in Italia, mostrando l’urgenza di rafforzare prevenzione, controlli e sicurezza.

Edilizia, metalmeccanica e impianti: i settori più colpiti

Le vittime di inizio maggio lavoravano principalmente nei settori dell’edilizia, della metalmeccanica e dell’installazione/manutenzione di impianti. Settori noti per l’elevato rischio, spesso aggravato da ritmi serrati, subappalti e carenze di formazione o dispositivi di sicurezza.

Dall’allarme alla prevenzione: parole e fatti

Nel discorso del 1° maggio, sindacati e governo hanno promesso un impegno concreto per ridurre morti e infortuni. Ma i fatti raccontano un’altra realtà: un decesso al giorno. Serve un cambio di passo reale, con più controlli, formazione e una nuova cultura della prevenzione.

Perché non si può continuare a morire di lavoro.

Hot this week

Fondo Cometa, ecco i rendimenti di luglio 2025: premiati i Metalmeccanici che hanno versato il TFR

Il Fondo Cometa, fondo pensione dei metalmeccanici, chiude il...

Metalmeccanici Senza Rinnovo CCNL: dopo 6 Mesi in Busta Paga l’Adeguamento ISTAT

Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica, negli ambienti...

Ex Ilva, il 29 agosto Sindacati e Partiti faccia a faccia a Roma: cosa c’è davvero in gioco

Fim, Fiom e Uilm hanno organizzato per venerdì 29...

Stellantis, incontro a Palazzo Chigi tra Meloni-Filosa-Sindacati: la richiesta FIOM CGIL

Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, lo ha chiesto...

Topics

spot_img

Related Articles

Popular Categories

spot_imgspot_img