La lista delle Regioni che hanno deciso di intervenire per proteggere i lavoratori dal caldo estremo si allunga. Dopo Puglia, Lazio, Calabria e Umbria, si aggiungono anche Sicilia e Toscana, portando a sei il totale delle Regioni con ordinanza attiva contro lo stress termico sul lavoro.
Le ordinanze prevedono in tutti i casi lo stop delle attività lavorative all’aperto, nei giorni classificati a rischio “alto” dalla mappa nazionale Worklimate. Il divieto è in vigore dalle 12:30 alle 16:00, fascia oraria considerata a massima esposizione solare e sforzo fisico.
Sicilia, Schifani: “Un atto di civiltà per tutelare i lavoratori”
Anche la Regione Siciliana ha confermato lo stop al lavoro sotto il sole con una nuova ordinanza firmata dal presidente Renato Schifani. Il provvedimento, valido per tutta l’estate 2025, vieta il lavoro in luoghi esterni durante le ore più calde per chi svolge attività fisica intensa in settori ad alto rischio come:
Agricoltura
Edilizia
Florovivaismo
Cave e miniere
«Abbiamo voluto riproporre anche quest’anno l’ordinanza – ha dichiarato Schifani – perché non possiamo restare indifferenti davanti ai rischi estremi causati dal caldo. È un atto di civiltà e rispetto verso chi lavora all’aperto senza protezioni». Il presidente ha ricordato che si tratta di una misura concreta basata su dati scientifici, che richiede la massima collaborazione da parte delle imprese.
L’ordinanza non si applica agli interventi urgenti di pubblica utilità, protezione civile o sicurezza pubblica, ma anche in questi casi i datori di lavoro dovranno attivare misure organizzative e operative per tutelare il personale.
In Toscana ordinanza fino al 31 agosto, possibili sanzioni
Anche la Toscana è intervenuta con una ordinanza firmata dal presidente Eugenio Giani, in vigore fino al 31 agosto 2025. Il provvedimento vieta il lavoro all’aperto nei settori agricolo, florovivaistico, edile e nelle cave, nei giorni con livello di rischio “alto” secondo Worklimate.
Sono previste sanzioni per chi non rispetta le direttive, e si richiamano le linee guida approvate dalla Regione il 16 giugno per la tutela dei lavoratori contro il calore e la radiazione solare.
Con l’ingresso di Sicilia e Toscana, le Regioni con ordinanza attiva salgono a sei, confermando un orientamento comune: tutelare la salute dei lavoratori esposti al caldo estremo.