In un contesto automobilistico europeo segnato dalla crisi e dalla transizione all’elettrico, il Gruppo DR di Macchia d’Isernia sorprende. L’azienda molisana, guidata da Massimo Di Risio, registra risultati positivi e punta a conquistare il mercato internazionale, senza temere la concorrenza asiatica.
Nuovi stabilimenti in Europa entro il 2025
Dr Auto, che fino a qualche settimana fa, prometteva di procedere a nuove assunioni nel territorio, anche puntando a giovani molisani emigrati in cerca di una ritorno con “riscatto”, ora sembra avere un’altra visione.
Dopo la Spagna, il piano industriale prevede sedi operative in Francia, Germania, Belgio, Polonia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Ungheria e Grecia. L’obiettivo è coprire buona parte del continente entro la fine del 2025. La strategia parte dalla creazione di DR International, nuova divisione guidata da Enrico Atanasio, esperto manager dello sviluppo marchi.
Modelli chiave: dallo Sportequipe S8 al quadriciclo Birba
Al centro della nuova fase c’è la Sportequipe S8 GT, un SUV da 7 posti lungo 4,7 metri, spinto da un motore 1.6 turbo Thermohybrid benzina/GPL da 186 cavalli. Design moderno, cambio DCT e consumi contenuti.
La gamma include anche le novità dei brand DR, EVO, Tiger, ICH-X, e il nuovo quadriciclo Birba, pensato per la mobilità urbana a emissioni zero.
Origine cinese, assemblaggio italiano
Il gruppo, oggi formato da sette marchi (DR, EVO, Tiger, Sportequipe, ICH-X, Birba e Katay), si affida a partner cinesi come Chery, JAC e Dongfeng per la fornitura, ma realizza tutto in Italia. Lo stabilimento molisano vanta oltre 300.000 mq con centro ricerche, magazzino ricambi, 412 showroom e 421 centri di assistenza.
DR rinuncia per ora alle auto full electric e scommette sul sistema Thermohybrid a GPL. In Spagna i suoi modelli ottengono anche l’etichetta ECO per l’accesso nei centri urbani.


