A giugno 2025 sono state autorizzate 46 milioni di ore di cassa integrazione. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dall’INPS il 30 luglio scorso, con dati aggiornati sulle misure di sostegno al reddito e integrazione salariale.
L’incremento è del +6,9% rispetto a maggio (43,1 milioni di ore) e addirittura del +30,4% rispetto allo stesso mese del 2024 (35,3 milioni). In crescita anche il confronto tendenziale sul secondo trimestre.
Secondo trimestre: 137 milioni di ore autorizzate
Nel complesso, tra aprile e giugno 2025 le ore di cassa autorizzate sono state 137,1 milioni, in calo del -22,3% rispetto al primo trimestre (176,5 milioni), ma in crescita del +13,7% rispetto al secondo trimestre 2024 (120,6 milioni).
A determinare questa tendenza è soprattutto il settore metalmeccanico, su cui continuano a pesare forti difficoltà produttive, riorganizzazioni e carenza di commesse. Il dato è confermato anche dal calo dell’effettivo utilizzo delle ore autorizzate: nei primi quattro mesi del 2025 si è fermato al 19,5%, contro il 21,17% dell’anno prima.
CIG ordinaria e straordinaria: i numeri
A giugno 2025 sono state autorizzate 26,9 milioni di ore di Cassa Integrazione Ordinaria. Nel secondo trimestre 2025 il totale è stato di 73,2 milioni di ore, in calo rispetto al primo trimestre (91,5 milioni) e anche rispetto allo stesso periodo del 2024 (76,3 milioni).
Per la CIG Straordinaria si registrano invece 17 milioni di ore autorizzate a giugno e 58,5 milioni nel secondo trimestre, in aumento sul 2024 (41,3 milioni), ma in calo rispetto al trimestre gennaio-marzo 2025 (81,9 milioni).
NASpI: oltre 1,19 milioni di beneficiari
Nel frattempo, aumentano anche i beneficiari della NASpI: a febbraio 2025 erano 1.199.621, con un incremento tendenziale del +3,8% rispetto a febbraio 2024.
Il dato conferma che, accanto alla cassa, cresce anche il numero di lavoratori formalmente disoccupati.