venerdì, Agosto 29, 2025

Operai Umanoidi con durata di 8 Ore: presentata la produzione “Made in Italy”

Potrebbe nascere a Torino il primo stabilimento in Italia per la costruzione su larga scala di robot umanoidi industriali. Oversonic Robotics, società con sede in Brianza, ha avviato i colloqui per avviare nel capoluogo piemontese una nuova linea produttiva dedicata a RoBee, l’automa intelligente interamente progettato nel nostro Paese. Il piano è stato illustrato il 25 luglio 2025, durante un incontro a porte chiuse presso l’Unione Industriale di Torino, rivolto a imprenditori, fondazioni e rappresentanti delle istituzioni.

L’obiettivo dell’azienda è realizzare fino a 5.000 esemplari all’anno e fare di Torino un punto di riferimento europeo nella robotica avanzata, sfruttando le competenze locali e la vicinanza con centri di ricerca d’eccellenza nel campo dell’intelligenza artificiale applicata all’industria.

Oversonic Robotics: produzione di robot umanoidi “Made in Italy”

Oversonic Robotics Srl, fondata nel 2020 a Carate Brianza come società benefit da Fabio Puglia e Paolo Denti, è specializzata nello sviluppo di robot umanoidi cognitivi interamente progettati e costruiti in Italia. Il prodotto principale dell’azienda è RoBee, un robot antropomorfo certificato per operare in ambienti industriali, logistici, sanitari e produttivi complessi.

I robot di Oversonic non imitano solo l’aspetto umano, ma integrano sistemi cognitivi e sensoriali che permettono loro di percepire l’ambiente, interpretare dati in tempo reale e svolgere attività fisiche e decisionali in autonomia. Sono progettati per affiancare i lavoratori umani, intervenendo in contesti usuranti, pericolosi o caratterizzati da carenza di manodopera.

RoBee può eseguire compiti ripetitivi, trasportare materiali, collaborare con operatori umani sulla linea di montaggio, interagire con pazienti o utenti in strutture sanitarie, e svolgere funzioni di controllo o sorveglianza. Si tratta di robot sicuri, adattabili e intelligenti, pensati per il paradigma dell’industria 5.0, dove l’interazione uomo-macchina è basata su collaborazione, sostenibilità e sicurezza.

RoBee: il robot che lavora 8 ore e costa 140.000 euro

RoBee è un androide ad uso professionale, alto 1 metro e 85 centimetri e con un peso di 120 chili. È fornito di due unità di calcolo centrali e progettato per svolgere attività ripetitive o faticose in ambienti produttivi, sanitari e logistici. Il prezzo per singolo robot si aggira attorno ai 140.000 euro. Attualmente viene assemblato in quantità limitate a Carate Brianza, grazie a tecnologie artigianali evolute e stampanti 3D.

Con la nuova fabbrica, Oversonic punta a industrializzare il processo di assemblaggio, aumentando la capacità produttiva e ottimizzando i costi. Ogni RoBee può operare per 8 ore consecutive con una singola carica della batteria, permettendo un impiego continuativo in turni lavorativi standard.

Dalla crisi sanitaria alla rivoluzione robotica

L’idea alla base del progetto è maturata durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Il fondatore Paolo Denti ha dichiarato di aver colto l’urgenza di sviluppare automi in grado di supportare le persone nei compiti più rischiosi, a partire dai reparti ospedalieri. Secondo l’amministratore delegato, RoBee non è pensato per sostituire l’uomo, ma per integrarsi in quei settori dove oggi la forza lavoro è carente.

“In molte realtà industriali è sempre più difficile trovare personale disposto a svolgere lavori usuranti o pericolosi”, ha spiegato Denti. Il robot si propone quindi come risposta tecnologica a un problema occupazionale reale. L’azienda ha già ottenuto oltre 30 milioni di euro in finanziamenti, con l’intento di accelerare lo sviluppo e la produzione.

Torino centro della robotica made in Italy

L’interesse di Oversonic per Torino non è casuale. Il territorio vanta un solido tessuto produttivo nel settore meccanico e dell’automazione, oltre alla presenza dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale. La città si candida così a diventare un polo strategico per la robotica intelligente, in linea con il modello di industria 5.0, dove macchine e cervelli artificiali collaborano con le persone per potenziare la produttività.

Un segnale chiaro arriva anche dall’arrivo recente di Inmotion Robotics, che ha aperto una sede locale specializzata in robot quadrupedi per la sorveglianza. Questo fermento tecnologico conferma l’attrattività del territorio per chi investe nell’automazione evoluta.

Con l’eventuale apertura della fabbrica RoBee, Torino potrebbe riconvertire parte della sua eredità industriale per guidare la transizione verso il lavoro del futuro. Gli operai umanoidi con autonomia di 8 ore non saranno solo strumenti di produzione, ma partner intelligenti per ridurre rischi, costi e carenze di manodopera nei settori più critici.

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