“Il Termoli deve diventare una priorità per il Governo. La questione Stellantis va portata al tavolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. A dirlo è il segretario della CGIL Abruzzo Molise, Carmine Fegatelli, intervenuto in un’intervista al TG regionale Molise di Rai3.
“La richiesta di un incontro con il MIMIT è rimasta lettera morta – ha aggiunto –. Non possiamo più aspettare. La situazione non è cambiata, si va avanti solo con esodi incentivati, senza un piano industriale credibile.”
Gigafactory bloccata, fondi PNRR revocati
Il progetto della Gigafactory di Termoli è ufficialmente fermo. Si tratta di un investimento da 2 miliardi di euro, di cui 400 milioni finanziati dal PNRR. Ma i fondi pubblici sono stati revocati e oggi non esiste una data certa per far ripartire i lavori.
“Era un impegno importante per la riconversione industriale e la creazione di nuova occupazione – ha ricordato Fegatelli –. Ora dobbiamo trovare soluzioni per garantire il lavoro, a partire dall’elettromotrice 2.1.”
Leapmotor e batterie, il piano Stellantis è a rischio
La CGIL lancia l’allarme anche sulle scelte strategiche del gruppo automobilistico. I progetti con il marchio cinese Leapmotor e i piani sulle batterie in altri Paesi potrebbero penalizzare direttamente Termoli.
“Le dichiarazioni di Filosa e Imparato non ci tranquillizzano – ha detto Fegatelli –. Anzi, ci segnalano che Stellantis è in forte difficoltà anche sul piano commerciale.”
“Serve un confronto con la Francia e con l’Europa”
Fegatelli ha ribadito che Stellantis è una realtà con partecipazione pubblica francese: “Per questo serve una trattativa di alto profilo istituzionale, che coinvolga anche il Governo italiano. Non possiamo permettere che Termoli venga lasciata indietro.”