martedì, Luglio 28, 2026

35 Ore settimanali, le chance per i Metalmeccanici dall’accordo del Settore Elettrico

L’11 febbraio 2025 è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore elettrico. Per i lavoratori, le buste paga registreranno un aumento medio di 312 euro al mese, distribuiti su diverse voci, tra cui welfare contrattuale e premio di produttività.

La recente intesa raggiunta nel settore elettrico non ha solo portato aumenti salariali significativi, ma ha anche introdotto una riduzione dell’orario di lavoro. Un risultato che, inevitabilmente, fa da riferimento per i metalmeccanici, oggi impegnati nella difficile trattativa per il rinnovo del loro contratto nazionale. L’esperienza degli elettrici può infatti rafforzare la battaglia di Fim, Fiom e Uilm per ottenere le 35 ore settimanali a parità di salario, aprendo nuovi scenari nella partita contrattuale con Federmeccanica e Assistal.

Gli aumenti economici per i lavoratori del Settore Elettrico

L’aumento medio sui minimi tabellari (TEM) è pari a 290 euro, erogati in quattro tranche: 90 euro dal 1° aprile 2025, 65 euro dal 1° aprile 2026, altri 65 euro dal 1° aprile 2027 e infine 70 euro dal 1° ottobre 2027. Complessivamente, il montante salariale aggiuntivo sarà di 6.928 euro a regime. Un risultato importante che rafforza il potere d’acquisto dei lavoratori e aggiorna il trattamento economico al nuovo scenario inflattivo.

Le novità sull’orario di lavoro

L’accordo non si limita agli aumenti. Una clausola innovativa riguarda il personale semiturnista, per il quale la riduzione dell’orario annuo passa da 76 a 96 ore. La nuova regola stabilisce che, laddove venga applicato l’orario settimanale di 40 ore, e in assenza di accordi aziendali migliorativi, i lavoratori avranno diritto a questa riduzione aggiuntiva. In termini concreti significa 20 ore in meno all’anno, un passo avanti significativo nella direzione del miglior equilibrio tra vita e lavoro.

Il confronto con i Metalmeccanici

Il tema dell’orario ridotto è centrale anche nella trattativa per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici che riprenderà nel mese di settembre (clicca qui per il calendario). Fim, Fiom e Uilm spingono per introdurre una sperimentazione che porti a 35 ore settimanali a parità di salario. Federmeccanica e Assistal, al contrario, restano prudenti, limitandosi a richiamare strumenti già esistenti come i permessi annui retribuiti. L’accordo nel settore elettrico dimostra però che riduzioni dell’orario sono possibili e potrebbe rappresentare un precedente utile per aprire spiragli anche nella trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

I più letti della settimana

Montatore Metalmeccanico, Quanto Si Guadagna? Il Salario Giusto Livello per Livello

Il montatore metalmeccanico è una delle figure professionali più...

Pensione di Inabilità INPS: Requisiti, Contributi e Come Si Calcola l’Importo nel 2026

Le condizioni di salute possono purtroppo peggiorare fino a...

Rifiutarsi di Fare i Turni di Notte: Ecco Quando è Possibile (Anche Senza Disabilità Grave)

Chi assiste un familiare con disabilità può rifiutarsi di...

Metalmeccanici, Sciopero Locale Contro il Caro Carburanti: 28 Luglio Stop di 2 Ore

Il continuo aumento dei prezzi dei carburanti arriva anche...

Topics

Articoli correlati

Categorie popolari