Il tema della detassazione al 5% sugli aumenti contrattuali continua a tenere banco nella discussione tra governo e sindacati. La Fim-Cisl, guidata da Ferdinando Uliano, ha espresso forte preoccupazione per l’attuale impostazione della manovra, chiedendo di alzare la soglia di reddito oltre i 28mila euro.
Il rischio, secondo il sindacato, è che una parte importante dei lavoratori metalmeccanici venga esclusa dal beneficio proprio nel momento in cui matureranno gli aumenti previsti dal contratto nazionale nel 2026.
Fim-Cisl: “La detassazione deve arrivare a tutti”
Uliano ha spiegato che la misura del 5% è “importante e significativa”, ma il tetto fissato dal Governo è troppo basso. “Vogliamo che anche i lavoratori con redditi sopra i 28mila euro possano beneficiare della detassazione”, ha dichiarato in un’intervista a Termolionline.it.
La Fim-Cisl considera questa una battaglia concreta su un problema reale. L’obiettivo è far sì che la manovra venga corretta durante l’iter parlamentare, così da estendere la misura a tutta la platea dei metalmeccanici, indipendentemente dal reddito. Per conoscere chi la prenderebbe oggi, in base al testo proposto dal Governo clicca qui.
Rinnovo Ccnl: massimizzare il salario nel 2026
La preoccupazione del sindacato nasce anche dal contesto della contrattazione collettiva in corso. In queste settimane, la Fim-Cisl è impegnata al tavolo con le associazioni industriali per definire i nuovi incrementi salariali che verranno riconosciuti nel 2026.
L’obiettivo è duplice: garantire l’aumento salariale e ottenere la detassazione su questi incrementi. Il 2026 diventa così un anno chiave, in cui si concentreranno le nuove retribuzioni e, auspicabilmente, la loro tassazione ridotta al 5%.
Interlocuzione aperta con i ministeri e con l’industria
La Fim-Cisl conferma che è in corso una interlocuzione con i ministeri competenti e con il Parlamento per modificare la legge di bilancio in discussione al Senato, prima del passaggio alla Camera. Parallelamente, il sindacato continua il confronto con Federmeccanica per adeguare i minimi retributivi del prossimo biennio.
L’obiettivo del sindacato è chiaro: nel 2026 i lavoratori metalmeccanici devono ricevere non solo aumenti reali in busta paga, ma anche una tassazione ridotta che premi il lavoro e la contrattazione.


