I nuovi aumenti retributivi del CCNL Metalmeccanica Industria 2025-2028 sono stati presentati come un passo in avanti significativo, con quattro tranche distribuite tra giugno 2025 e giugno 2028.
Numeri importanti, differenziati per livello, che nell’arco del quadriennio si attestano a 205,32 euro mensili per i livelli più alti. Tuttavia, osservando in profondità la scansione temporale degli incrementi, emergono elementi che stanno già alimentando discussione tra le ‘tute blu’.
Il primo nodo critico è l’assenza totale di aumenti da gennaio 2026, una richiesta avanzata sia dai lavoratori sia dalle organizzazioni sindacali. E proprio da qui nasce la parte più rilevante della riflessione.
Nessun aumento da gennaio 2026: la detassazione al 5% sfuma “a metà”
L’ipotesi iniziale dei sindacati Fim-Fiom-Uilm era chiara: ottenere una tranche a gennaio 2026 per permettere ai lavoratori di beneficiare della detassazione al 5% prevista dal Governo Meloni nella Manovra di Bilancio in corso di approvazione (non ancora licenziata dal Parlamento).
La detassazione si applicherà solo sulla tranche che sarà erogata a giugno 2026 e fino alla Tredicesima 2026. Un beneficio ridotto, reso ancora meno efficace dal fatto che l’aumento arriva solo a metà anno.
Ma a renderlo davvero inefficace è stato il Governo Meloni nel momento in cui è stato messo il tetto a 28.000 euro di reddito. I metalmeccanici godono – per loro fortuna – mediamente di salari più alti. Neppure il livello C3 di riferimento avrebbe diritto alla tassazione agevolata. La detassazione, solo sugli aumenti erogati nel 2026 (e non anche nel 2027) e non sull’intero importo in busta paga, riguaderà solo le figure degli operai comuni e apprendisti.
Nuovi Aumenti per i Metalmeccanici Industria fino al 2028
Il risultato è un contratto che aumenta gli aumenti salariali e punta tutto su un dato politico straordinario: la conservazione della clausola sull’IPCA NEI. Quindi se nel mese di giugno l’ISTAT dice che questo indicatore inflattivo è salito, gli importi possono variare in aumento rispetto a quanto definito in sede contrattuale.
Ecco gli aumenti previsti per il quadriennio:



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