lunedì, Aprile 20, 2026

Tute da Lavoro Sicure: Più Controlli e Obblighi per Chi Lavora in Fabbrica

Novità importanti per chi lavora in fabbrica: il Decreto Legge n. 159/2025, convertito nella Legge n. 198/2025, introduce regole più severe sugli indumenti da lavoro. Ora anche gli abiti che proteggono dai rischi devono rispettare standard igienici e di sicurezza precisi, e saranno soggetti a ispezioni più rigorose da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

L’obiettivo è semplice: fare in modo che ogni lavoratore abbia sempre a disposizione abiti puliti, protettivi e conformi alle normative.

Obblighi dei datori di lavoro

Secondo la nuova normativa, il datore di lavoro deve:

  • Identificare correttamente quali indumenti siano dispositivi di protezione.
  • Garantire che gli abiti protettivi siano funzionanti e sicuri.
  • Occuparsi di manutenzione, riparazione e sostituzione dei capi.
  • Assicurare che gli indumenti siano igienizzati secondo le indicazioni del produttore.

Durante i controlli, l’INL verificherà che tutte queste condizioni siano rispettate e che gli indumenti protettivi siano ben catalogati nel DVR.

Le regole già esistenti

Queste norme non sono del tutto nuove: già alcuni contratti collettivi e il Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevedono obblighi simili.

Per esempio, nel CCNL Metalmeccanici si stabilisce che:

  • Chi lavora con sostanze sporche o rischiose deve avere abiti protettivi forniti dall’azienda.
  • I lavoratori devono poter cambiare gli abiti durante il turno e conservarli in modo corretto.
  • La fornitura e la manutenzione degli indumenti speciali è a carico del datore di lavoro.

La Corte di Cassazione (sentenza n. 18573/2007) ha confermato che tali obblighi sono vincolanti, anche per la pulizia e la manutenzione.

Perché la pulizia degli abiti è fondamentale

Spesso le divise vengono considerate solo come “abiti di servizio”, senza riconoscerne il ruolo protettivo. Questo può comportare rischi come:

  • Lavaggi a carico dei lavoratori.
  • Contaminazioni con la biancheria domestica.
  • Esposizione a sostanze chimiche o contaminanti.

Le nuove regole puntano a evitare questi problemi, obbligando le aziende a dimostrare quali abiti sono protettivi e a mantenerli puliti e sicuri.

Comfort e materiali degli indumenti

Oltre alla sicurezza, è fondamentale che gli indumenti siano comodi e pratici. I tessuti, infatti, devono essere adeguati alle mansioni, evitando irritazioni cutanee. La vestibilità deve garantire libertà di movimento e sicurezza e, infine, il design deve conciliare praticità e decoro professionale.

L’obiettivo è combinare protezione, igiene e comfort, senza sacrificare la professionalità dei lavoratori.

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