Una tredicesima più ricca per i metalmeccanici, grazie a una riduzione delle tasse sulla mensilità aggiuntiva. È una possibilità che emerge dalle anticipazioni sulla legge di Bilancio 2027, ma il vantaggio potrebbe riguardare soltanto una parte dei lavoratori, se il Governo decidesse di introdurre limiti di reddito.
Secondo Il Sole 24 Ore in edicola l 10 ottobre 2026, il ministero del Lavoro sta valutando una tassazione delle tredicesime al 10% oppure al 15%. L’intervento rientrerebbe in un pacchetto di misure su occupazione, formazione e retribuzioni da circa 4 miliardi di euro.
Quanto cambierebbe per i metalmeccanici
Per operai e impiegati del settore, l’eventuale agevolazione permetterebbe di ricevere una tredicesima netta più alta, a parità di importo lordo maturato.
Il beneficio deriverebbe quindi dal minore prelievo fiscale sulla mensilità aggiuntiva. Non sarebbe un nuovo aumento contrattuale, ma uno sconto sulle imposte applicate alla somma riconosciuta in busta paga.
Quanto arriverebbe in più dipenderebbe dall’aliquota scelta, dall’importo agevolabile e dalle condizioni previste dalla norma. Al momento non è possibile quantificare il risparmio per un singolo lavoratore.
Redditi tra 20 e 30mila euro: una possibile platea
Una fascia da considerare, nell’ipotesi di un intervento concentrato sui redditi medio-bassi, è quella dei metalmeccanici con reddito annuo tra 20mila e 30mila euro.
Questa, però, è una possibile configurazione della misura: Il Sole 24 Ore non indica tali soglie, né annuncia un tetto di reddito già individuato dal Governo. Non si può quindi affermare che saranno questi i destinatari.
Se l’agevolazione fosse circoscritta a quella fascia, la platea sarebbe ridotta: resterebbero fuori sia i redditi inferiori sia quelli superiori. Nel settore metalmeccanico, inoltre, livello di inquadramento, straordinari, turni e altre componenti della retribuzione possono incidere sul reddito annuale. Il solo livello contrattuale non basterebbe quindi a stabilire chi avrebbe diritto allo sconto.
Le risorse e le altre agevolazioni
Secondo il quotidiano, la detassazione delle tredicesime farebbe salire da circa 2 a 2,5 miliardi di euro il costo degli interventi fiscali considerati.
Nel pacchetto figurano anche la possibile conferma della tassazione al 5% sugli aumenti contrattuali e del prelievo al 15% sulle indennità per notturni, festivi e turni: voci che interessano anche numerosi metalmeccanici.
Il riferimento è al 2027
L’ipotesi riguarda la prossima manovra e non annuncia uno sconto già approvato per dicembre 2026. Per conoscere destinatari, limiti e decorrenza servirà il testo della disposizione, insieme alle coperture finanziarie necessarie per renderla operativa.


