Nel settore metalmeccanico la previdenza complementare è una realtà consolidata. A confermarlo sono i numeri: oltre 520mila lavoratori risultano iscritti al Fondo Cometa, il fondo pensione negoziale di riferimento per i dipendenti dell’industria metalmeccanica, dell’installazione di impianti e dei settori affini. A questi si aggiungono i circa 100.000 iscritti a Fondapi, che riguarda i dipendenti a cui si applica il CCNL Unionmeccanica Confapi. Proprio per questa platea, torna attuale un passaggio fiscale spesso sottovalutato ma rilevante.
La soglia dei 5.164,57 euro e cosa succede se viene superata
Se nel corso del 2024 i contributi versati al fondo pensione — sia dal lavoratore sia dal datore di lavoro, compresi quelli previsti dagli accordi collettivi — hanno superato la soglia annua di 5.164,57 euro, è necessario prestare attenzione. Sono esclusi dal conteggio esclusivamente i versamenti di TFR.
In questi casi, il lavoratore ha tempo fino al 31 dicembre 2025 per comunicare al fondo pensione l’importo dei contributi eccedenti il limite di deducibilità fiscale.
Perché conviene comunicare i contributi non dedotti
La comunicazione non è un adempimento formale, ma ha un impatto diretto sulla tassazione futura. Segnalando al fondo l’importo eccedente, si consente l’applicazione della corretta tassazione. La deducibilità di quelle somme viene infatti posticipata al momento dell’erogazione della prestazione pensionistica integrativa.
Il risultato è concreto: l’importo già tassato oggi sarà esente da tassazione quando verrà erogata la pensione complementare. Un vantaggio che può incidere in modo significativo sull’importo netto finale.
Attenzione a chi va in pensione entro l’anno
Esiste un caso in cui la comunicazione diventa obbligatoria. Se il lavoratore matura il diritto alla pensione prima del 31 dicembre, la dichiarazione dei contributi non dedotti deve essere inviata prima di richiedere la prestazione finale. In mancanza, si rischia di perdere il beneficio fiscale.
Come inviare la dichiarazione
La dichiarazione dei contributi non dedotti relativi all’anno precedente può essere compilata direttamente dall’area riservata aderenti del proprio fondo pensione. In alternativa, è possibile scaricare il modulo dal sito del fondo e seguire la procedura indicata per l’invio corretto. Un passaggio semplice, ma decisivo per tutelare la pensione integrativa futura.


