Nel 2026 i metalmeccanici potranno beneficiare di un “bonus fiscale” fino a 1.500 euro l’anno. È questo il tetto massimo delle somme che possono essere tassate con aliquota ridotta al 15 per cento per le maggiorazioni legate a lavoro notturno, festivo, su turni e nel giorno di riposo settimanale.
Superata la soglia dei 1.500 euro annui, torna la tassazione ordinaria.
Vale solo ciò che è previsto dal contratto nazionale
La regola fondamentale è una: sono agevolate esclusivamente le indennità e le maggiorazioni previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici.
Non contano eventuali accordi aziendali o territoriali. Se una voce è stata introdotta con un’intesa interna alla fabbrica ma non è disciplinata dal contratto nazionale, non può accedere alla detassazione al 15 per cento.
Per questo motivo è decisivo verificare come il contratto nazionale definisce lavoro notturno, turni, festivi e riposo settimanale.
A chi si applica: turnisti, notturni e manutentori
La misura riguarda in modo particolare figure molto diffuse nel settore metalmeccanico. Parliamo di operai turnisti su tre cicli, addetti alla manutenzione che intervengono di notte, tecnici reperibili nei fine settimana, lavoratori impiegati su linee produttive attive anche la domenica.
È agevolata, ad esempio, la maggiorazione per turno notturno prevista dal contratto nazionale. Rientra anche la maggiorazione per lavoro svolto nel giorno di riposo settimanale, che di norma coincide con la domenica ma può cadere in altro giorno per chi lavora su turni.
Non è invece compreso il secondo giorno libero di chi lavora su cinque giorni, come il sabato, se non è qualificato come riposo settimanale dal contratto.
Straordinario semplice escluso
Lo straordinario ordinario resta fuori dal beneficio. La paga oraria aggiuntiva rispetto all’orario normale continua a essere tassata normalmente.
Può invece essere detassata la sola maggiorazione collegata a straordinario notturno o festivo, se prevista dal contratto nazionale.
Attenzione anche alla reperibilità: l’indennità può rientrare nel bonus solo se collegata a un intervento effettivamente svolto di notte o in giorno festivo.
Nel calcolo dei 1.500 euro annui vanno considerate anche eventuali somme già detassate da altri datori di lavoro nel corso del 2026 (in caso di più rapporti di lavoro nello stesso anno).


