Quando un lavoratore si assenta per congedi legati alla maternità o alla genitorialità (come maternità, paternità o congedo parentale), l’azienda può sostituirlo assumendo un’altra persona a tempo determinato.
In questi casi, anche le imprese metalmeccaniche possono beneficiare di uno sgravio contributivo per ridurre il costo della sostituzione.
Con il messaggio INPS n. 1343 del 2026 arriva un chiarimento importante: questo vantaggio può essere utilizzato anche dopo il rientro del lavoratore, in una fase in cui il sostituto e il lavoratore rientrato operano insieme per un periodo limitato.
Cosa cambia per le imprese metalmeccaniche
Le imprese metalmeccaniche che assumono un lavoratore a tempo determinato per sostituire un dipendente in congedo possono usufruire di uno sconto del 50% sui contributi.
La novità è che il contratto del lavoratore sostituto può essere prolungato anche dopo il rientro del dipendente assente, prevedendo un periodo di affiancamento. Durante questa fase, lo sgravio contributivo continua ad applicarsi, consentendo all’azienda di gestire con maggiore flessibilità il rientro.
Il beneficio resta comunque limitato entro il primo anno di vita del bambino, come previsto dalla normativa.
A chi si applica lo sgravio
Lo sgravio riguarda i datori di lavoro con meno di 20 dipendenti e si applica alle assunzioni a tempo determinato effettuate per sostituire lavoratori in congedo.
La misura interessa tutti i settori produttivi e quindi anche le aziende metalmeccaniche, che possono continuare a beneficiare della riduzione contributiva anche durante il periodo di affiancamento, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti.
Perché è importante per il settore metalmeccanico
Nel settore metalmeccanico, la sostituzione di un lavoratore non è mai un passaggio immediato. Le attività produttive richiedono spesso competenze tecniche specifiche, esperienza nell’utilizzo dei macchinari e conoscenza dei processi interni.
Per questo motivo, la possibilità di prevedere un periodo di affiancamento tra lavoratore rientrato e sostituto rappresenta un elemento fondamentale. Consente infatti di trasferire le competenze in modo più efficace e di evitare criticità operative.
Grazie a questo chiarimento INPS, le imprese metalmeccaniche possono gestire questa fase senza un aumento dei costi contributivi.
Cosa devono fare le aziende
Dal punto di vista pratico, le imprese metalmeccaniche non devono affrontare particolari novità operative, ma possono sfruttare in modo più ampio uno strumento già esistente. Lo sgravio contributivo continua infatti a essere riconosciuto dall’INPS alle condizioni già previste, con la possibilità di estenderlo anche alla fase successiva al rientro del lavoratore.
È quindi importante verificare il rispetto dei requisiti richiesti, in particolare quelli legati alla dimensione aziendale e alla natura dell’assunzione, e valutare caso per caso l’opportunità di prolungare il rapporto di lavoro per gestire al meglio l’affiancamento. Per molte aziende, questo può tradursi in una gestione più fluida delle sostituzioni e in un miglior equilibrio tra esigenze produttive e organizzative.


