Con l’arrivo delle prime ondate di calore, cresce l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri e nelle attività svolte all’aperto. Negli ultimi giorni Piemonte, Lazio, Puglia, Toscana e Liguria hanno adottato specifiche ordinanze per limitare il lavoro nelle ore più calde della giornata quando le temperature raggiungono livelli considerati pericolosi per la salute.
I provvedimenti puntano a prevenire colpi di calore, disidratazione e malori che possono colpire chi opera sotto il sole per molte ore, soprattutto nei cantieri edili, nel settore agricolo e nelle attività caratterizzate da elevato sforzo fisico.
Divieto di lavoro dalle 12:30 alle 16 nei giorni a rischio
Le ordinanze regionali prevedono, con modalità molto simili tra loro, il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto dalle ore 12:30 alle ore 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate, sviluppata da Inail e Cnr, segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.
Le limitazioni riguardano in particolare i cantieri edili, le attività agricole e florovivaistiche, le cave, la logistica e, in alcune Regioni, anche i rider impegnati nelle consegne urbane.
L’obiettivo non è fermare completamente le attività produttive, ma favorire una diversa organizzazione degli orari di lavoro nelle fasce della giornata caratterizzate da temperature più sopportabili.
Piemonte e Lazio anticipano le misure di protezione
Il Piemonte ha deciso di anticipare al 30 maggio l’entrata in vigore dell’ordinanza che resterà valida fino al 31 agosto. Il provvedimento interessa lavoratori subordinati, autonomi e soggetti equiparati impegnati nei cantieri, nell’agricoltura, nella logistica e nelle cave.
Anche il Lazio ha adottato un’ordinanza immediatamente operativa e valida fino al 15 settembre. Il divieto riguarda i cantieri edili e affini, il settore agricolo e florovivaistico, le cave, la logistica di piazzale e i rider nei giorni classificati a rischio elevato dal sistema Worklimate.
Puglia, Toscana e Liguria seguono la stessa linea
La Puglia ha confermato il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nelle ore più calde per i lavoratori impegnati in attività fisicamente gravose e particolarmente esposte al sole. La misura è stata prorogata fino a settembre per far fronte a estati sempre più torride.
Anche la Toscana ha firmato un’ordinanza che introduce limitazioni per edilizia, agricoltura, florovivaismo e attività estrattive nelle giornate caratterizzate da rischio elevato.
Stessa scelta per la Liguria, che ha anticipato l’entrata in vigore delle misure di tutela. L’ordinanza regionale prevede lo stop ai lavori all’aperto dalle 12:30 alle 16 nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e del florovivaismo quando il livello di rischio indicato da Worklimate raggiunge la soglia alta.
Sicurezza nei cantieri al centro dell’emergenza caldo
Le cinque Regioni hanno scelto di intervenire prima dell’arrivo dell’estate piena per tutelare migliaia di lavoratori che ogni giorno operano nei cantieri e nelle attività all’aperto. Le ordinanze rappresentano una risposta concreta all’aumento delle temperature e agli effetti dei cambiamenti climatici che rendono sempre più frequenti le situazioni di rischio per la salute nei luoghi di lavoro.


