I metalmeccanici che utilizzano i permessi della Legge 104 per assistere un familiare possono chiedere un contributo di 200 euro a E.B.M., l’Ente Bilaterale Metalmeccanici.
Il pagamento non è automatico: il lavoratore deve presentare la domanda e rispettare i requisiti previsti dall’Ente.
A chi spettano i 200 euro
Il sussidio può essere richiesto dal dipendente che utilizza i permessi della Legge 104 per assistere:
- il coniuge o la persona unita civilmente;
- il convivente di fatto;
- un figlio o una figlia;
- uno dei genitori.
Il lavoratore deve possedere il provvedimento INPS che lo autorizza a utilizzare i permessi per il familiare assistito.
Il contributo non riguarda chi utilizza i permessi per la propria condizione di disabilità. La prestazione E.B.M., infatti, è riservata a chi assiste uno dei familiari espressamente indicati.
Il contributo spetta una sola volta
E.B.M. riconosce 200 euro una tantum. Il pagamento non si ripete ogni anno e non aumenta in base al numero dei familiari assistiti o dei giorni di permesso utilizzati.
Il lavoratore può ricevere il sussidio una sola volta durante l’intero rapporto di lavoro nella stessa azienda. Chi lo ha già ottenuto in passato non può presentare una nuova richiesta.
Le regole pubblicate da E.B.M. non prevedono una scadenza temporale specifica. Al momento dell’invio, però, il richiedente deve possedere tutti i requisiti richiesti per accedere alle prestazioni dell’Ente.
Non spetta a tutti i metalmeccanici
Il contributo riguarda i dipendenti delle aziende che applicano integralmente il CCNL Unionmeccanica-Confapi PMI e risultano in regola con i versamenti a E.B.M.
Il lavoratore deve avere almeno quattro mesi di contribuzione già elaborati dall’Ente. L’azienda deve invece aver versato regolarmente per almeno sei mesi.
Facciamo un esempio. Un metalmeccanico viene assunto il 1° marzo da un’impresa iscritta a E.B.M. già da diversi anni. Quando l’Ente avrà ricevuto ed elaborato i contributi di marzo, aprile, maggio e giugno, il dipendente avrà maturato i quattro mesi richiesti.
Se anche l’azienda ha iniziato a versare soltanto a marzo, bisognerà attendere almeno sei mensilità di contribuzione regolare.
La prestazione non riguarda i dipendenti ai quali si applicano il CCNL Federmeccanica-Assistal o altri contratti metalmeccanici non collegati a E.B.M.
Come presentare la domanda
La richiesta può essere inviata dal lavoratore attraverso l’Area Riservata E.B.M.. In alternativa, può presentarla l’azienda oppure il consulente autorizzato.
Occorre allegare:
- una copia del provvedimento INPS relativo ai permessi della Legge 104;
- un documento ufficiale che dimostri il rapporto con il familiare assistito;
- il modulo generato automaticamente dalla piattaforma.
Il modulo deve essere firmato digitalmente tramite il codice OTP. Anche l’azienda deve validare la richiesta.
I 200 euro arrivano attraverso la busta paga
E.B.M. non versa direttamente il contributo sul conto del dipendente. Dopo l’approvazione trasferisce la somma all’azienda, che deve riconoscerla al lavoratore attraverso la busta paga.
Spetta all’impresa applicare il corretto trattamento fiscale e contributivo. La somma netta inserita nel cedolino potrebbe quindi essere inferiore ai 200 euro indicati dalla prestazione.


