sabato, Marzo 14, 2026

Palombella (Uilm): “Contratto nazionale scaduto da troppo tempo, ora accelerare per arrivare ad accordo”

Il contratto nazionale dei metalmeccanici è scaduto da oltre 16 mesi e la tensione cresce. A lanciare un nuovo appello è Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, intervenuto a Bologna al convegno “Contrattare per uscire dalla crisi della metalmeccanica bolognese” organizzato dalla Uilm territoriale.

La manifattura deve tornare al centro dell’agenda di Governo”

In Italia la manifattura deve tornare al centro dell’agenda di Governo e del Paese. Sono necessarie politiche industriali serie e concrete che abbiano come obiettivo l’autonomia, l’indipendenza e la ripresa del controllo delle filiere produttive per far ripartire il mercato nazionale e i consumi interni”, ha dichiarato Palombella, ribadendo la necessità di una visione strategica per il settore metalmeccanico.

Il leader Uilm ha poi sottolineato come “ogni discussione sul futuro industriale del nostro Paese deve partire dall’emergenza salariale e dalla necessità di rinnovare i contratti nazionali”.

Serve fiducia, a partire dal rinnovo del contratto”

Palombella ha insistito sull’urgenza di un segnale concreto da parte delle controparti: “Nei momenti di forte difficoltà, come quello che stiamo vivendo, serve dare fiducia e sicurezza ai lavoratori e al Paese, a partire dal rinnovo del contratto nazionale”.

I prossimi appuntamenti con Federmeccanica e Assistal, fissati per il 15 e 17 ottobre, saranno determinati: “Ci aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti, con l’avvio di un confronto efficace sul salario. Il contratto più importante dell’industria è scaduto da oltre 16 mesi e non possiamo più attendere”. Insomma secondo il leader Uilm non si andrà oltre ottobre nella definizione degli aumenti.

Riduzione dell’orario per rispondere ai nuovi bisogni”

Tra le priorità della piattaforma sindacale, la Uilm pone anche la riduzione dell’orario di lavoro. “Ci attendiamo risposte su tutti i punti della nostra piattaforma, a partire dalla riduzione dell’orario che riteniamo uno strumento fondamentale per gestire le crisi, rispondere ai nuovi bisogni dei lavoratori e conciliare meglio i tempi di vita e lavoro”.

“I metalmeccanici faranno ancora la differenza”

Nei periodi complicati noi metalmeccanici abbiamo sempre fatto la differenza, trovando le migliori soluzioni e innovazioni per superare le difficoltà – conclude Palombella – anche questa volta sono sicuro che faremo la nostra parte”.

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