Stellantis apre le porte della fabbrica di Mirafiori a 400 nuovi operai. Dopo anni di produzione intensa e uscite volontarie incentivate, la storica sede torinese si prepara ad accogliere giovani pronti a entrare nei reparti della nuova 500 ibrida, della 500 elettrica e negli impianti di cambi ibridi.
La selezione è già partita e punta a rinnovare la forza lavoro, dando continuità alla produzione e formando personale a misura delle nuove esigenze dell’azienda.
Nuovi ingressi: come saranno
La maggior parte delle assunzioni sarà gestita tramite 4 agenzie per il lavoro: Gi Group, Adecco, Manpower e Randstad. Si offrono contratti a tempo determinato, a partire da febbraio 2026.
Questo permette all’azienda di introdurre nuovi lavoratori in modo flessibile, adattandosi alle esigenze produttive e continuando a mantenere stabile la qualità del lavoro.
Si ipotizza che le figure selezionate saranno prevalentemente giovani, così da poter essere formati secondo gli standard di Stellantis e preparati a sostituire gradualmente i colleghi più anziani che hanno scelto l’uscita volontaria incentivata.
Dove lavoreranno e cosa faranno
I nuovi operai entreranno in diversi settori della fabbrica:
- Produzione della nuova 500 ibrida e della 500 elettrica.
- Impianti eDCT dedicati ai cambi per l’ibrido.
- Hub di economia circolare Sustainera, che si occupa di sostenibilità e riciclo.
In parallelo, anche gli uffici centrali di Mirafiori si preparano a nuovi ingressi di figure “colletti bianchi”, tra cui ingegneri e personale amministrativo, rafforzando così l’intera struttura aziendale.
Perché Stellantis punta sul ricambio generazionale
Negli ultimi anni la fabbrica ha visto molti lavoratori andare in pensione o usufruire degli incentivi all’esodo. Con l’ingresso di giovani operatori, Stellantis garantisce non solo la continuità della produzione, ma anche un ricambio generazionale della forza lavoro. Formare personale fresco significa costruire competenze allineate alle nuove tecnologie, dall’elettrico all’ibrido, preparando Mirafiori alle sfide future.
I sindacati guardano con favore agli inserimenti promessi: dopo anni complessi, la fabbrica torinese si rilancia, mantenendo viva una tradizione industriale che dura da decenni.


