Nella giornata di sabato 22 novembre Federmeccanica-Assistal e Fim-Fiom-Uilm hanno firmato il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici industria. La firma è arrivata dopo 4 giorni di trattativa senza interruzioni.
L’intesa arriva al termine di 40 ore di sciopero complessive e 17 mesi di negoziato, con un risultato che i sindacati definiscono storico: un aumento complessivo di 205,32 euro sui minimi contrattuali al livello C3, ottenuto preservando la struttura economica del CCNL. A partire dalla difesa del sistema IPCA NEI che protegge e adegua i salari ogni anno nel mese di giugno.
Gli aumenti: 205,32 euro complessivi e flexible benefits potenziati
Nel dettaglio, l’incremento di 205,32 euro si compone di due parti.
177 euro sui minimi contrattuali da distribuire in tre passaggi:
– 53 euro dal mese di giugno 2026,
– 59 euro dal mese di giugno 2027,
– 65 euro dal mese di giugno 2028;
– 28,32 euro già riconosciuti a giugno 2025 come parte dell’adeguamento Ipca.
Sul fronte del welfare contrattuale, cresce anche il valore dei flexible benefits: si passa da 200 a 250 euro annui da riconoscere entro febbraio 2026 (questa è una novità), raggiungendo nel periodo 2021-2028 una quota complessiva di 1.750 euro netti per ogni lavoratore.
Il contratto conferma inoltre l’adeguamento all’indice Ipca-nei, la quota di salario aggiuntivo e la clausola di salvaguardia in caso di fiammate inflattive, considerati dai sindacati gli strumenti chiave per proteggere il potere d’acquisto. Clausola fortemente messa in discussione dagli Industriali durante tutti i mesi del negoziato, fino ad un dietrofronto fondamentale, che ha consentito di riprendere il negoziato e firmare l’accordo.
Riduzione orario e contrasto alla precarietà
L’intesa introduce l’avvio della sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro, affidata a una commissione dedicata. In parallelo, vengono rafforzate le misure anti-precarietà: obbligo di stabilizzare almeno il 20% dei tempi determinati per utilizzare le causali oltre i 12 mesi e diritto dei lavoratori in staff leasing alla stabilizzazione dopo 48 mesi.
Più diritti, formazione e sicurezza
Il nuovo CCNL amplia il diritto di informazione, rafforza la formazione, consolida le tutele su salute e sicurezza, interviene sui cambi appalti e migliora la disciplina dei PAR, introducendo la possibilità di usarne tre senza preavviso in caso di imprevisti.
La dichiarazione dei segretari generali
Nel comunicato congiunto, Uliano, De Palma e Palombella spiegano che “l’accordo difende i salari, apre alla riduzione dell’orario e rafforza la stabilità occupazionale”. Per i sindacati, questo rinnovo “rilancia il ruolo del CCNL in un settore attraversato da forti crisi industriali”.


