Lunedì 15 dicembre 2025, presso la sede di Confindustria Firenze, si è svolto un nuovo incontro tra Federorafi e la delegazione sindacale unitaria di Fim, Fiom e Uilm per il rinnovo del CCNL Orafi Argentieri, scaduto a dicembre 2024.
Si entra nel merito delle proposte
La riunione ha avuto come oggetto l’esame dei primi testi condivisi durante il precedente confronto. Le parti hanno approfondito i temi legati al mercato del lavoro in particolare sulle contrattuali proposte, tra cui:
Contratti a termine
Contratti di somministrazione
Apprendistato professionalizzante
In discussione anche la proposta sindacale di modificare il periodo di preavviso per gli operai, tema particolarmente sensibile sul piano della tutela del lavoratore.
Trasferta e reperibilità nel nuovo contratto
Un altro punto centrale della piattaforma rivendicativa di Fim Fiom Uilm è l’inserimento di nuove discipline contrattuali oggi assenti nel testo. In particolare:
Trasferta
Reperibilità
Due voci che, secondo i sindacati, rispondono a esigenze concrete delle lavoratrici e dei lavoratori del settore orafo, e che finora non sono normate.
Obiettivo: chiudere presto e con aumenti adeguati
L’intenzione condivisa è quella di concludere il negoziato in tempi rapidi. Per questo, sono già state fissate tre nuove date di trattativa: 20 gennaio, 26 gennaio e 10 febbraio 2026.
Intanto, sul fronte salariale, i sindacati puntano ad ottenere aumenti superiori ai 200 euro, in linea con quanto stabilito nel rinnovo Federmeccanica–Assistal firmato il 22 novembre 2025 che ha portato 205 euro di aumento al livello C3.
Aumenti già in busta paga da giugno
Nel frattempo, i lavoratori inquadrati nel CCNL Federorafi stanno già beneficiando degli effetti della clausola di salvaguardia salariale. A giugno 2025, in busta paga è arrivato un aumento medio di 30 euro, grazie all’adeguamento dei minimi all’IPCA NEI 2024, pari all’1,3%.
Ecco la tabella degli attuali minimi retributivi:



