L’incontro del 2 febbraio a Torino tra Stellantis e circa cento imprese della componentistica ha messo sul tavolo una proposta industriale precisa, ma non priva di ambiguità per il sistema produttivo italiano. La sintesi è: “venite a produrre in Algeria”. Ma con alcune sfumature.
Il messaggio del gruppo è stato ribadito più volte: lo sviluppo in Algeria non è una delocalizzazione e non serve a rifornire il mercato europeo, bensì a costruire un ecosistema industriale locale destinato esclusivamente al mercato algerino.
Cosa propone Stellantis alle imprese italiane
La proposta è duplice. Da un lato, forniture dall’Italia: tecnologie, macchinari, impianti e componenti prodotti negli stabilimenti italiani e venduti ai partner algerini. Dall’altro, per le aziende che lo vorranno, la possibilità di insediarsi direttamente in Algeria, in joint venture o con investimenti diretti, per produrre componenti in loco destinati ai veicoli assemblati sul mercato domestico.
Non è previsto, secondo Stellantis, alcun flusso produttivo dall’Algeria verso l’Europa.
Lo stabilimento di Tafraoui e i numeri della produzione
Il fulcro del progetto è lo stabilimento di Tafraoui, già operativo. Nel 2025 saranno prodotti tre modelli: il Doblò Van, il Doblò Panorama e, in avvio, la Fiat Grande Panda.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere 90mila veicoli nel 2026, soglia ritenuta minima per rendere sostenibile un vero ecosistema industriale e attirare l’indotto. Stellantis punta a superare il semplice assemblaggio, aumentando il contenuto locale come richiesto dalla normativa algerina.
Le contestazioni sindacali e i timori per l’Italia
Fuori dalla sede dell’Unione industriali di Torino, i sindacati metalmeccanici hanno protestato. Fim, Fiom, Uilm, insieme a Fismic, Ugl e Quadri, parlano di un settore già colpito duramente: 500 aziende e 35mila posti di lavoro persi negli ultimi anni. Il timore è che, mentre si aprono nuove opportunità all’estero, manchi ancora un piano industriale di lungo periodo capace di garantire volumi, investimenti e occupazione negli stabilimenti italiani.


