Ciò che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza, oggi sta diventando realtà: nei cantieri navali italiani potrebbero presto operare robot umanoidi saldatori.
Fincantieri e Generative Bionics, azienda italiana impegnata appunto nello sviluppo di robot umanoidi autonomi, hanno avviato una partnership industriale per sviluppare robot capaci di affiancare i lavoratori durante le fasi più complesse della costruzione navale.
L’obiettivo è chiaro: rendere la saldatura più sicura, efficiente e precisa, senza sostituire l’uomo, ma supportandolo nelle mansioni più onerose e in spazi difficili come i cunicoli all’interno delle navi.
Come funzioneranno i robot saldatori
I robot sviluppati da Generative Bionics saranno dotati di intelligenza artificiale avanzata e capacità sofisticate di manipolazione, percezione e visione. In pratica, potranno:
- monitorare il cordone di saldatura con precisione;
- muoversi in ambienti complessi grazie a una locomozione ottimizzata;
- operare insieme ai lavoratori in sicurezza, senza limitazioni delle aree di lavoro;
- supportare le operazioni più ripetitive e gravose, garantendo standard elevati di qualità.
I robot saranno dunque compagni di lavoro umano, capaci di alleggerire il carico sulle squadre di saldatori senza sostituire le competenze degli operatori esperti.
Dove e quando inizieranno i test
La partnership avrà una durata di quattro anni. Il primo prototipo sarà testato già entro la fine del 2026 nel cantiere di Sestri Ponente, in Liguria. Se i risultati saranno positivi, i robot verranno progressivamente introdotti anche negli stabilimenti di Monfalcone, Marghera e Palermo.
I primi due anni del progetto (2027-2028) saranno dedicati a rendere le funzionalità operative, mentre successivamente saranno condotte attività di affinamento, estensione e certificazione industriale.
L’annuncio arriva direttamente dai social di Fincantieri:

Perché i robot umanoidi sono importanti per la cantieristica
L’adozione di robot umanoidi nei cantieri risponde a due esigenze principali:
- Affrontare la complessità produttiva: nei cantieri navali le saldature richiedono precisione, attenzione costante e resistenza fisica. I robot possono supportare i lavoratori riducendo il rischio di errori e incidenti.
- Sostenere la manodopera specializzata: con carenze di personale qualificato in alcune aree, i robot aiutano a mantenere la continuità produttiva, alleggerendo le fasi più faticose e ripetitive.
Questa combinazione di tecnologia avanzata e collaborazione con gli operatori umani rappresenta un passo importante per aumentare sicurezza, qualità e sostenibilità del lavoro in cantiere.
Un progetto strategico per l’innovazione industriale
Secondo Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, robotica avanzata e intelligenza artificiale sono leve strategiche per l’evoluzione della cantieristica: “In questo contesto, il cantiere di Sestri Ponente assume un ruolo centrale come laboratorio industriale in cui tecnologia, sicurezza e competenze evolvono insieme, consentendoci di integrare soluzioni di robotica avanzata a supporto delle attività più gravose e ripetitive, mantenendo elevati standard di qualità, sostenibilità e tutela del lavoro” ha sottolineato.
Lo stesso Ad ha poi aggiunto che il progetto con Generative Bionics si inserisce nel nuovo Piano Industriale del Gruppo, che punta a introdurre soluzioni innovative capaci di rendere più sicuro e efficiente il lavoro senza sostituire l’uomo.
Con questa partnership, l’Italia si posiziona all’avanguardia nello sviluppo di robot umanoidi operativi in ambito navale, una tendenza che potrebbe cambiare profondamente il modo di costruire le grandi navi del futuro.


