lunedì, Marzo 9, 2026

Svolta Iveco dopo il calo 2025: volumi in crescita e piano da 77 milioni in Italia. Vendit in 40 Giorni

A poche settimane dalle richieste avanzate dai sindacati in occasione della presentazione dei risultati 2025 e della discussione sui premi di risultato, arrivano ora le risposte della dirigenza Iveco. Nel corso dell’incontro tenutosi ieri presso l’Unione degli Industriali di Torino, l’azienda ha illustrato il piano industriale 2026 per il settore dei veicoli commerciali, delineando uno scenario di probabile miglioramento dopo un 2025 segnato da un significativo calo dei volumi produttivi.

Presenti al tavolo Fim, Fiom, Uilm, Fismic, UglM, AqcfR.

Volumi in crescita dopo un 2025 difficile

Il 2025 si è chiuso con numeri in contrazione negli stabilimenti italiani. Proprio per questo le organizzazioni sindacali avevano chiesto chiarimenti sulle prospettive industriali e sulle garanzie occupazionali.

Secondo quanto comunicato ieri dalla dirigenza, nel 2026 è prevista una crescita dei volumi produttivi in tutti i siti italiani. Un segnale considerato importante, soprattutto per i lavoratori che hanno vissuto mesi complessi tra flessioni di mercato e incertezze sulle prospettive future.

Investimenti in aumento: quasi 77 milioni in Italia

Accanto all’incremento dei volumi, Iveco ha annunciato un rafforzamento degli investimenti in prodotto e in processo. Nel 2026, nel nostro Paese, gli investimenti ammonteranno a quasi 77 milioni di euro, contro i 46,6 milioni dello scorso anno.

Un aumento significativo che, nelle intenzioni aziendali, dovrebbe sostenere l’innovazione e la competitività degli stabilimenti italiani.

L’acquisizione da parte di Tata e le garanzie richieste

Il piano si inserisce in una fase particolarmente delicata. È infatti attesa la probabile e imminente acquisizione da parte di Tata. Per completare l’operazione sono necessarie alcune autorizzazioni preliminari alla fase di adesione all’OPA, che durerà almeno 40 giorni. Il perfezionamento dell’acquisizione è previsto entro giugno.

I sindacati, pur mantenendo preoccupazioni sul medio periodo, esprimono apprezzamento per un piano che punta a salvaguardare e rilanciare i siti italiani. È stato inoltre sottolineato che l’impegno dichiarato da Tata consiste nel rispettare e supportare la strategia Iveco. Le organizzazioni chiedono ora un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per garantire che quanto annunciato venga confermato e sviluppato. Infine, è stato concordato un confronto specifico sugli effetti delle normative europee che interesseranno i veicoli commerciali dal 2028.

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