La comunicazione di Stellantis sull’azzeramento del premio di risultato 2026 in quasi tutti gli stabilimenti italiani ha acceso la protesta.
A poche ore dall’annuncio sono stati proclamati scioperi in diversi siti produttivi del gruppo.
Il primo segnale è arrivato da Pomigliano d’Arco, dove già nella giornata di venerdì 26 febbaio lo stabilimento si è fermato con l’adesione delle lavoratrici e dei lavoratori. Scioperi sono stati convocati anche il 27 a Torino, Verrone, Termoli e Atessa. Negli altri impianti sono in programma assemblee nei prossimi giorni.
Fiom-Cgil: “Non si può scaricare tutto sui lavoratori”
La reazione sindacale è netta. In una nota congiunta, Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità, e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil, parlano di una decisione inaccettabile. Che conferma la linea negativa dello scorso anno, quando gli importi furono di all’incirca 5-600 euro.
Secondo il sindacato, gli scioperi rappresentano un chiaro segnale dell’esasperazione di lavoratrici e lavoratori che da anni convivono con ammortizzatori sociali, riduzioni produttive e totale incertezza sulle prospettive industriali e occupazionali.
“La tutela di salario e occupazione sarà al centro delle assemblee che terremo nei prossimi giorni”, spiegano i dirigenti Fiom.
Il confronto con Iveco e Ferrari
La tensione cresce anche per il confronto interno al settore. Nel gruppo Iveco Group sono stati erogati premi di risultato ai dipendenti, in alcun casi con l’aggiunta di un importo Una tantum. Ancora più significativo il caso di Ferrari, che ha riconosciuto ai lavoratori un premio vicino ai 15.000 euro, legato ai risultati record dell’azienda.
Insomma, mentre in alcune realtà industriali del comparto automotive si distribuiscono premi importanti, in altri stabilimenti il premio si azzera.
Ed è proprio questo contrasto a rendere ancora più evidente la frattura tra risultati finanziari del settore e condizioni vissute quotidianamente dagli operai negli impianti italiani.


