Il caro carburanti torna a pesare sulle tasche degli automobilisti. Negli ultimi giorni i prezzi alla pompa hanno registrato nuovi aumenti e in diversi punti d’Italia benzina e diesel hanno superato la soglia dei 2 euro al litro, soprattutto nel servito e nelle aree autostradali. Intanto dal fronte politico non arrivano interventi immediati: il governo ha infatti rinviato il decreto sulla riduzione delle accise, mentre le associazioni dei consumatori chiedono un taglio delle tasse sui carburanti.
Roma tra le città più colpite dagli aumenti
Nella capitale i rincari sono già evidenti in diversi quartieri. In alcune stazioni di servizio la benzina ha superato i 2 euro al litro, mentre il diesel ha raggiunto livelli ancora più alti.
Le segnalazioni più recenti indicano prezzi del diesel fino a circa 2,30 euro al litro a Trastevere, con valori sopra 2,20 euro anche lungo direttrici molto trafficate come Nomentana e Parioli. La benzina, invece, sfiora 2,10 euro al litro in zone come Laurentina, Nuovo Salario e piazzale Jonio.
Milano e il Nord: picchi ancora più alti
Situazione simile anche nel Nord Italia. A Milano, in zona Buonarroti, alcune rilevazioni hanno segnalato prezzi ancora più elevati, con benzina fino a 2,60 euro al litro e gasolio oltre 2,61 euro in alcuni impianti cittadini nel servito.
Nel resto del Nord i prezzi medi sono inferiori ma comunque molto vicini alla soglia dei due euro, con alcune aree dove il diesel self service sfiora o raggiunge questo livello, come Bolzano, Trento, Valle d’Aosta e alcune zone della Calabria e della Sicilia.
Autostrade: diesel oltre 2,5 euro
I valori più alti si registrano però lungo la rete autostradale. Qui il diesel ha superato i 2,5 euro al litro in modalità servita e in alcuni casi si avvicina ai 2,6 euro, come segnalato su tratte importanti come A4 e A28.
Anche le medie ufficiali mostrano prezzi molto elevati nelle aree di servizio: la benzina servita supera 2,09 euro al litro mentre il gasolio arriva oltre 2,20 euro.
Il governo rinvia il taglio delle accise
Di fronte alla nuova ondata di rincari, il governo sta valutando l’attivazione del meccanismo delle accise mobili, che permetterebbe di ridurre temporaneamente le tasse sui carburanti quando i prezzi salgono troppo.
Per il momento però il provvedimento è stato rinviato, mentre i prezzi continuano a crescere in diverse città e sulle autostrade. Secondo le associazioni dei consumatori, senza un intervento sulle accise il rischio è che la soglia dei 2 euro al litro diventi sempre più frequente anche nei distributori urbani.

