C’è una scadenza importante che si avvicina e che riguarda direttamente le aziende e, indirettamente, molti lavoratori. Parliamo delle attività usuranti: lavori pesanti e gravosi che danno diritto a un’uscita anticipata dal mondo del lavoro.
Ma per ottenere questi benefici serve rispettare un passaggio fondamentale entro fine mese.
Lavori usuranti: perché permettono la pensione anticipata
Chi svolge lavori particolarmente faticosi può accedere alla pensione prima rispetto agli altri lavoratori.
La normativa prevede infatti un canale agevolato per chi è impiegato in attività considerate usuranti o gravose, riconoscendo l’impatto fisico e mentale di queste mansioni nel lungo periodo.
Per questo motivo è fondamentale che queste attività vengano correttamente rilevate e comunicate: solo così i lavoratori potranno far valere i propri diritti al momento della pensione.
Chi rientra tra i lavoratori usuranti
Le categorie coinvolte sono diverse e comprendono lavori molto differenti tra loro, ma accomunati da condizioni particolarmente impegnative.
Tra i principali rientrano:
- lavoratori impegnati in ambienti difficili come miniere, cave, gallerie o spazi ristretti;
- addetti a lavorazioni ad alte temperature o particolarmente rischiose;
- lavoratori notturni, soprattutto chi opera su turni o durante la notte in modo continuativo;
- addetti alla produzione su linee a catena;
- conducenti di mezzi pubblici con capienza elevata.
Si tratta quindi di un’ampia platea di lavoratori che, proprio per la natura dell’attività svolta, può beneficiare di tutele specifiche.
Perché è importante la comunicazione annuale
Per rendere effettivi questi diritti, la legge impone ai datori di lavoro alcuni obblighi precisi.
Ogni anno devono essere:
- rilevati i periodi in cui i lavoratori svolgono attività usuranti;
- comunicati i dati relativi al lavoro notturno e ad alcune lavorazioni specifiche.
Queste informazioni servono a monitorare le condizioni di lavoro e a consentire ai dipendenti di accedere, quando sarà il momento, alla pensione anticipata.
Scadenza 31 marzo 2026: cosa devono fare i datori di lavoro
Il termine da segnare in agenda è martedì 31 marzo 2026. Entro questa data i datori di lavoro devono:
- compilare il modello LAV_US,
- trasmettere i dati in modalità telematica tramite il portale Cliclavoro.
Come detto sopra, gli adempimenti riguardano:
- la rilevazione annuale delle attività usuranti (obbligo senza sanzione diretta)
- la comunicazione del lavoro notturno e del lavoro a catena (obbligo con sanzioni)
In caso di mancata comunicazione, sono previste sanzioni amministrative da 500 a 1.500 euro.
Per questo motivo è fondamentale rispettare la scadenza e verificare con attenzione i dati da inviare, anche tramite consulenti del lavoro o professionisti abilitati.

