La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino diventa sempre più pesante. Dopo il guasto tecnico che lunedì 14 settembre aveva bloccato il Montaggio e costretto gli operai a tornare a casa, la sospensione della produzione è stata prolungata fino a venerdì 18 settembre.
Il fermo coinvolge Lastratura, Verniciatura, Montaggio e reparti collegati. La nuova programmazione è stata riportata da LeggoCassino, sulla base di una comunicazione aziendale interna. Non risulta, invece, un comunicato pubblico di Stellantis con il calendario completo delle attività.
Produzione ai minimi nello stabilimento
La situazione preoccupa perché Cassino arriva da mesi caratterizzati da pochissime giornate lavorate e da un utilizzo prolungato degli ammortizzatori sociali. Nel primo semestre del 2026 lo stabilimento ha prodotto solamente 6.700 vetture, registrando una diminuzione del 36,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La fabbrica ha lavorato appena 39 giorni in sei mesi. Se questo andamento dovesse proseguire, l’anno potrebbe chiudersi con circa 13.000 automobili prodotte. Giulia, Stelvio e Maserati Grecale non riescono più a garantire volumi sufficienti per saturare un impianto delle dimensioni di Cassino.
La Uilm chiede risposte entro dicembre
Durante il Consiglio territoriale organizzato a Cassino, la Uilm ha chiesto che alle rassicurazioni seguano decisioni verificabili. Entro dicembre Stellantis dovrebbe chiarire quali nuovi modelli saranno assegnati allo stabilimento, quando partiranno, quanti veicoli saranno prodotti e quali investimenti verranno effettuati.
La Regione Lazio, intanto, ha sollecitato il gruppo ad anticipare la presentazione del piano industriale. Al momento, però, non sono state annunciate nuove produzioni.
Ogni giornata di fermo pesa sul reddito dei dipendenti e colpisce anche componentistica, logistica e servizi. Il prossimo passaggio sarà verificare se la produzione riprenderà regolarmente lunedì 21 settembre e con quanti lavoratori. Resta inoltre da chiarire quante ore di ammortizzatori sociali saranno utilizzate e quale futuro avrà Cassino nei programmi di rilancio di Maserati.


