Una novità importante è in arrivo nelle buste paga dei lavoratori del comparto orafo e argentiero. A partire dal 1° ottobre 2026 entreranno in vigore i nuovi minimi salariali previsti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale sottoscritto il 10 febbraio 2026 da Federorafi insieme a Fim, Fiom e Uilm.
Non si tratta, inoltre, dell’unico adeguamento programmato. Il percorso economico stabilito dal CCNL proseguirà nel 2027 e nel 2028, determinando un progressivo innalzamento delle retribuzioni.
Da ottobre fino a 65 euro in più
La prima variazione scatterà con la retribuzione di ottobre e sarà differenziata in funzione della categoria di appartenenza.
Alla categoria 2 vengono riconosciuti 42,85 euro, che fanno salire il minimo mensile a 1.617,24 euro. Per la categoria 3 l’incremento è invece di 47,21 euro, con una retribuzione minima fissata a 1.781,80 euro.
Chi è inquadrato nella categoria 4 riceverà 49,12 euro in più, raggiungendo un minimo di 1.853,99 euro. Per la categoria 5 la crescita sarà di 52,48 euro, con il minimo che arriverà a 1.980,70 euro.
Gli importi aumentano ulteriormente per gli inquadramenti superiori. Al 5 Super spettano 56,01 euro, per un minimo di 2.114,08 euro. Alla categoria 6 vengono assegnati 60,21 euro, portando la soglia retributiva a 2.272,61 euro. Al livello 7, infine, l’incremento raggiunge 65,47 euro e il minimo passa a 2.471,05 euro.
L’adeguamento stabilito dal contratto risulta superiore a quello derivante dall’IPCA-NEI 2025, l’indice depurato dai prezzi dei beni energetici importati, risultato pari all’1,9%.
Altri due scatti già programmati
Il calendario salariale non termina a ottobre. Una nuova revisione dei minimi scatterà il 1° giugno 2027: gli aumenti andranno da 47,99 a 73,32 euro, a seconda dell’inquadramento.
Un’altra variazione è prevista dal 1° giugno 2028. In quella occasione gli incrementi saranno compresi tra 52,26 e 79,84 euro.
Al termine del percorso, il minimo della categoria 2 arriverà a 1.717,48 euro, mentre quello della categoria 7 raggiungerà 2.624,22 euro. Per i lavoratori del settore, quindi, il cedolino di ottobre 2026 rappresenterà il primo passaggio concreto del nuovo percorso retributivo previsto dal CCNL.


