venerdì, Agosto 29, 2025

Stellantis, produzione Alfa Romeo ancora ferma: Operai allo stremo, fabbrica ferma metà dell’anno

Lo stabilimento Stellantis di Cassino è di nuovo in bilico. Il futuro dei lavoratori resta appeso a un filo. I nuovi modelli Alfa Romeo, promessi per il 2026 e costruiti sulla piattaforma STLA-Large, rischiano un lungo slittamento. Questa architettura, nata per il full electric, sta mostrando enormi difficoltà ad accogliere motorizzazioni ibride. Proprio l’ibrido, oggi, è la formula preferita dal mercato europeo.

L’ottimismo dei mesi scorsi si è spento davanti a una realtà tecnica più dura del previsto. Il nuovo Stelvio, considerato la vera ancora di salvezza per lo stabilimento laziale, non entrerà in produzione in autunno. Gli operai attendono da mesi una comunicazione chiara, ma l’orizzonte resta incerto.

Produzione ferma: solo 48 giorni su 98 lavorati

La fabbrica di Piedimomente San Germano non si è ancora ripresa dal 2024, chiuso con un calo produttivo del 50% a partire dal 30 maggio. I primi cinque mesi del 2025 confermano il trend negativo. Si è lavorato appena il 45% dei giorni disponibili, appena 48 su 98. Anche a giugno, nonostante qualche giorno in più di attività, si annunciano nuovi stop.

Il rischio è che l’attesa si allunghi ancora. Se sarà possibile modificare le linee attuali per adattarle alla nuova tecnologia, serviranno alcuni mesi. Ma se invece saranno necessari interventi più profondi, i tempi si estenderanno fino a 18 o 24 mesi. Un limbo pesantissimo per i lavoratori, già coinvolti nella cassa integrazione dallo scorso anno.

Operai stremati, attesa per Filosa prima della pausa estiva

Il clima in fabbrica è carico di tensione. Il personale è stanco di promesse e attende certezze. Il nuovo amministratore delegato di Alfa Romeo, Antonio Filosa, è atteso con un intervento decisivo prima della chiusura di agosto.

Serve sapere se la produzione ibrida potrà partire entro il 2026 o se ci aspetta un altro buco nero”, denuncia Mirko Marsella, segretario provinciale della Fim-Cisl. I lavoratori vogliono chiarezza.

Intanto anche l’indotto è in difficoltà. Il 3 luglio al Mimit si discuterà del caso Trasnova. La società non rinnoverà l’appalto per la logistica interna nel 2026. Le difficoltà non sono più rinviabili. La lunga attesa degli operai Stellantis di Cassino si trasforma ogni giorno di più in un calvario.

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