Le malattie professionali causate da gesti ripetuti e posture scorrette sono una realtà sempre più diffusa nei luoghi di lavoro. Operai metalmeccanici, tessili, chimici e addetti della manifattura sono spesso costretti a movimenti costanti e sforzi fisici che, nel tempo, provocano dolori cronici e vere e proprie invalidità. Fra le patologie più comuni rientrano il mal di spalle e la sindrome del tunnel carpale, riconosciute oggi anche dalla giurisprudenza come conseguenze dirette delle condizioni lavorative.
Il caso dell’operaia Electrolux
Una sentenza del tribunale di Treviso ha stabilito la responsabilità di Electrolux Italia nei confronti di una sua dipendente. La donna, per anni addetta al montaggio delle mensole nelle porte dei frigoriferi, ha sviluppato tendinopatia bilaterale della cuffia dei rotatori e sindrome del tunnel carpale a entrambe le mani. Le attività erano caratterizzate da posture incongrue e movimenti ripetitivi ad alta velocità, con impiego costante di forza.
Risarcimento di oltre 53mila euro
Il giudice del lavoro ha riconosciuto un risarcimento di 53.578,76 euro, oltre interessi e spese legali. La decisione si basa sulle tabelle del tribunale di Milano 2024, con un incremento del 20% per il maggiore affaticamento subito dalla lavoratrice negli anni. Il tribunale ha sottolineato la “ripetuta e protratta postura degli arti superiori in elevazione” e la necessità di inserire numerose mensole in meno di un minuto, elementi che hanno contribuito in modo diretto allo sviluppo delle patologie.
Un precedente per tutta l’industria
La Fiom-Cgil ha accolto la sentenza con soddisfazione, definendola un “punto di svolta” per la tutela della salute dei lavoratori. La decisione non riguarda solo Electrolux, ma rappresenta un precedente utile per chiunque svolga mansioni ripetitive in fabbrica. Si rafforza così il principio che le aziende devono adottare misure di prevenzione adeguate, organizzare diversamente i ritmi produttivi e tutelare i dipendenti da malattie che non possono più essere considerate inevitabili.