domenica, Dicembre 7, 2025

Metasalute, è Saltata la Scadenza del 3 Novembre 2025: Cosa Succede Ora ai Metalmeccanici

La finestra per scegliere i piani sanitari Metasalute validi per il 2026 si è chiusa il 3 novembre 2025. Molte aziende metalmeccaniche hanno fatto l’operazione, altre no.

E quando l’azienda non effettua la scelta entro quella data, scatta automaticamente la regola prevista dal Fondo: ai lavoratori viene attribuito d’ufficio il Piano Base.

Non è una sanzione, ma una conseguenza tecnica importante, perché da questa scelta (o non scelta) dipende il livello di coperture sanitarie che i lavoratori avranno per tutto il 2026.

Vediamo a chi si applica e cosa cambia in concreto.

Chi è interessato

La procedura riguarda le aziende aderenti a Metasalute che applicano il CCNL Metalmeccanici industria e che, ogni anno tra ottobre e inizio novembre, devono entrare nell’area riservata del Fondo per confermare o modificare il piano sanitario da attribuire ai dipendenti.

Se l’azienda ha fatto la scelta entro il 3 novembre, ai lavoratori si applica il piano scelto.

Se l’azienda non ha fatto nulla, allora il Fondo attribuisce in automatico il Piano Base a tutti i lavoratori iscritti tramite quell’azienda. I lavoratori non possono sostituirsi al datore di lavoro in questa fase: è un adempimento aziendale.

Cosa comporta il Piano Base

Il Piano Base garantisce comunque la sanità integrativa prevista dal contratto. Quindi i dipendenti non perdono il diritto al Fondo. Però il Piano Base ha:

massimali più bassi per visite, esami e diagnostica;

meno prestazioni rispetto ai piani superiori (odontoiatria, pacchetti maternità, fisioterapia, check-up spesso sono più limitati o assenti);

maggiore utilizzo di franchigie;

meno possibilità per i familiari di entrare o di avere coperture ampie.

In pratica, se l’azienda gli anni scorsi aveva scelto un piano migliore e quest’anno non ha rinnovato la scelta, i lavoratori nel 2026 si ritroveranno con una copertura più “povera” senza aver fatto nulla. È l’effetto dell’assegnazione d’ufficio.

Perché è un problema e cosa si può fare

Il punto critico è che la scelta del piano Metasalute si fa una volta l’anno. Saltata la finestra di ottobre-novembre 2025, il piano resta così per tutto il 2026. Non è possibile per il singolo lavoratore chiedere al Fondo un upgrade perché l’azienda ha dimenticato di fare la scelta.

L’unico margine che resta è interno all’impresa: la RSU o le organizzazioni sindacali possono segnalare il mancato adempimento e chiedere all’azienda di rispettare le prossime scadenze, così da tornare a un piano più alto dal 2027.

In sintesi: il 3 novembre è passato, il Fondo ha messo il pilota automatico e ha assegnato il Piano Base. I lavoratori non perdono la sanità integrativa, ma nel 2026 avranno meno prestazioni rispetto a quelle che avrebbero potuto avere se l’azienda avesse fatto la scelta in tempo.

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