sabato, Settembre 5, 2026

Riello, Ariston in Prima Linea per l’acquisizione: 18 Dicembre Giorno Decisivo

Quando si parla di caldaie in Italia, il nome Riello resta uno dei riferimenti assoluti. L’azienda, nata a Legnago (Verona) nel 1922 per intuizione di Pilade Riello, è oggi un protagonista internazionale nel settore del riscaldamento e della climatizzazione, grazie a tecnologie sempre più digitali, sensori intelligenti e soluzioni IoT.

Il gruppo è finito sul mercato dopo la decisione di Carrier International — multinazionale statunitense che aveva acquisito Riello e Beretta nel 2005 — di rivedere il proprio portafoglio industriale in seguito all’acquisto della tedesca Viessmann.

Secondo le ricostruzioni del Corriere della Sera, le offerte vincolanti dovranno arrivare entro metà dicembre, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato sindacati e azienda per un nuovo incontro il 18 dicembre. Le organizzazioni Fim, Fiom e Uilm hanno già espresso forte preoccupazione per la tenuta occupazionale.

Ariston tra i candidati più forti, ma la partita è affollata

Riello oggi genera circa 430 milioni di euro di ricavi, quasi raddoppiati rispetto al 2015, confermandosi un asset industriale di peso. Non stupisce dunque che l’advisor Bank of America abbia ricevuto numerose manifestazioni di interesse.

Tra queste spicca Ariston, guidata da Paolo Merloni, che vede in Riello un tassello coerente con la propria strategia di crescita nel settore HVAC. In corsa risulta anche Ferroli, sostenuta dal fondo Attestor, interessata a una possibile integrazione industriale.

Ma non sono solo player italiani: gruppi cinesi come Haier e Midea, colossi globali da decine di miliardi di fatturato, osservano l’operazione con attenzione. L’attrattività del mercato, spinto dalla transizione energetica e dalle tecnologie digitali, rende Riello un obiettivo strategico.

Golden power e vigilanza del governo

La rilevanza di Riello nel comparto del riscaldamento, con impatti che toccano industria, difesa, agricoltura, farmaceutica e settore civile, spinge il governo a valutare l’attivazione del golden power.

Il Mimit ha già chiarito che qualsiasi cessione dovrà garantire continuità produttiva, investimenti e tutela dei lavoratori.

Tutti gli occhi sono ora puntati sulle offerte di metà dicembre: Ariston parte forte, ma la competizione è aperta e il futuro di Riello passa per un equilibrio tra strategia industriale e interesse nazionale.

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