Dopo l’ipotesi di accordo firmata il 4 dicembre, oggi 18 dicembre 2025 a Roma, presso la sede della Regione Friuli Venezia Giulia, è arrivata la firma definitiva del Contratto collettivo nazionale 2025-2028 degli operai idraulico-forestali.
La conclusione ufficiale del rinnovo segna un passo importante per un comparto strategico che coinvolge circa 60.000 persone e tutela 12 milioni di ettari di foreste italiane.
Un lavoro condiviso tra Regioni, sindacati e datori di lavoro
Alla firma hanno partecipato rappresentanti di Regioni, Uncem, Agirtal-Agci, Federforeste, Legacoop, Confcooperative, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila, con un lavoro di coordinamento durato oltre un anno.
Secondo i rappresentanti Uncem, Marco Bussone e Vincenzo Luciano, l’accordo valorizza il capitale umano del comparto, rafforzando diritti, opportunità e risorse, e conferma l’impegno nella tutela dei servizi ecosistemici e ambientali.
Aumenti salariali concreti in tre tranche
Uno dei punti più attesi riguarda gli aumenti retributivi. L’incremento salariale complessivo sarà di 135 euro a regime, suddiviso in tre tranche:
- 80 euro a partire dal 1° gennaio 2026,
- 35 euro dal 1° gennaio 2027,
- 20 euro dal 1° gennaio 2028.
In totale, l’aumento potrà portare a un montante di quasi 5.000 euro nel triennio, rappresentando un miglioramento significativo per i lavoratori del settore.
Miglioramenti su salute, sicurezza e conciliazione vita-lavoro
Il nuovo contratto introduce anche novità importanti sul piano dei diritti:
- rafforzamento della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con applicazioni precise negli appalti;
- normative di conciliazione tra tempi di vita e lavoro, fondamentali per i lavoratori a tempo determinato;
- integrazione del 100% del salario in caso di infortunio;
- maggiorazioni per permessi e ore di formazione.
Queste misure puntano a garantire condizioni più sicure e sostenibili per i lavoratori, valorizzando anche le competenze professionali.
Il contratto prevede infine l’aumento della quota Filcoop sanitario, da 52 a 62 euro all’anno, e l’inclusione dei lavoratori a tempo determinato che abbiano lavorato almeno 360 giornate nell’ultimo triennio. Si tratta di un passo significativo verso la tutela della salute dei lavoratori e della continuità delle prestazioni sanitarie.
Un settore strategico per le montagne italiane
Gli operai idraulico-forestali rappresentano un pezzo fondamentale dell’economia dei territori montani, proteggendo versanti alpini e appenninici, promuovendo inclusione e sviluppo locale.
Il rinnovo del contratto 2025-2028, con aumenti concreti e nuove tutele, conferma il ruolo centrale di questo comparto nell’economia ambientale e territoriale del Paese.


