Nella serata di giovedì 4 dicembre è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale degli addetti idraulico-forestali per il triennio 2025-2028. Si tratta di una notizia importante che riguarda quasi 60mila lavoratori e lavoratrici, sia del comparto pubblico che privato.
Il contratto punta a rafforzare il lavoro di chi presidia il territorio, protegge dalle calamità naturali come frane e incendi e valorizza le aree interne e montane.
Principali novità del contratto
Secondo le sigle sindacali firmatarie dell’ipotesi di accordo Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, il rinnovo introduce diversi miglioramenti:
- Sicurezza sul lavoro: maggiore attenzione alla salute e sicurezza, anche negli appalti esterni.
- Conciliazione vita-lavoro: norme per bilanciare meglio i tempi di lavoro e di vita, utili soprattutto ai lavoratori a tempo determinato.
- Filcoop sanitario: aumento della quota da 52 a 62 euro l’anno e inclusione dei lavoratori a tempo determinato con almeno 360 giornate lavorative negli ultimi tre anni.
- Infortuni: integrazione del 100% del salario in caso di infortunio.
- Permessi e formazione: più ore dedicate a permessi e studio, per valorizzare la crescita professionale.
Il contratto rappresenta quindi un passo avanti per i diritti e le tutele dei lavoratori di un settore strategico per il paese.
Aumenti salariali: quanto guadagneranno i lavoratori
Un punto centrale del rinnovo riguarda l’incremento del salario. Si parla di un aumento pari a 135 euro a regime che sarà erogato in tre tranches:
- 80 euro dal 1° gennaio 2026,
- 35 euro dal 1° gennaio 2027,
- 20 euro dal 1° gennaio 2028,
In tutto, l’aumento complessivo porterà a quasi 5.000 euro extra sul triennio, rispondendo alla perdita del potere d’acquisto di lavoratori e famiglie.
Prossimi passi
“Si tratta di un contratto essenziale per le attività di presidio del territorio che si caratterizza per il contrasto al dissesto idrogeologico, agli incendi boschivi, e per la valorizzazione delle aree interne e montane – hanno dichiarato soddisfatte le sigle sindacali -. Con questo rinnovo diamo una risposta sia normativa che salariale agli addetti di questo comparto strategico”.
La firma ufficiale avverrà giovedì 18 dicembre con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Dopo la firma, toccherà ai lavoratori e alle lavoratrici approvare definitivamente l’ipotesi di accordo, rendendo operativi tutti i benefici previsti dal rinnovo.


