venerdì, Maggio 8, 2026

Bonus Giorgetti prorogato al 2026: più Netto in Busta Paga per Chi Rinvia la Pensione

La manovra di Bilancio conferma e rafforza uno degli strumenti più discussi degli ultimi anni in materia previdenziale. Anche per tutto il 2026 viene prorogato il cosiddetto Bonus Giorgetti, l’incentivo pensato per spingere i lavoratori che hanno già maturato i requisiti per la pensione anticipata a restare al lavoro. Una scelta che ha effetti immediati sullo stipendio, ma che comporta anche conseguenze sul futuro assegno pensionistico.

Chi può chiedere il Bonus Giorgetti

Il bonus è rivolto a tutti i lavoratori, pubblici e privati, che entro il 31 dicembre 2026 maturano i requisiti per la pensione anticipata. Parliamo di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, indipendentemente dall’età anagrafica, e di un anno in meno per le donne. Chi si trova in questa condizione può scegliere di non andare in pensione e di continuare a lavorare, presentando domanda per accedere all’incentivo.

Come funziona il bonus in busta paga

Dal punto di vista operativo, il Bonus Giorgetti consiste nel riconoscimento diretto in busta paga della quota di contributi previdenziali normalmente a carico del lavoratore. Si tratta del 9,19% della retribuzione lorda, che viene corrisposto al dipendente in forma esentasse. Resta invece invariata la contribuzione a carico del datore di lavoro, pari al 23,81%, che continua a essere versata regolarmente all’Inps.

Perché il netto cresce di circa il 10%

L’effetto immediato del bonus è un aumento sensibile dello stipendio netto mensile, stimato intorno al 10%. Tuttavia, questa scelta riduce la quota di pensione futura maturata con il sistema contributivo, perché una parte dei contributi non viene più accreditata sulla posizione individuale del lavoratore.

Quanto conviene davvero restare al lavoro

Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, con un reddito annuo lordo di 40.000 euro, un lavoratore che richiede il Bonus Giorgetti a 62 anni e lo percepisce per cinque anni, fino alla pensione di vecchiaia, ottiene complessivamente 6.433 euro netti in più. Il vantaggio si riduce sensibilmente se l’adesione avviene più tardi: a 66 anni, con un solo anno di bonus, il beneficio scende a circa 1.287 euro netti. Una differenza che rende la tempistica della scelta un elemento decisivo.

I più letti della settimana

Contratto Metalmeccanici PMI: “Aumentare il Welfare e l’Elemento Perequativo”. Le Richieste Sindacali

Prosegue il confronto per il rinnovo del CCNL Unionmeccanica-Confapi....

Il Bonus 500 Euro dell’INPS Può Essere Sospeso: i Casi Più Frequenti

Per molti disoccupati che hanno perso il lavoro e...

Premio Produttività 2026, quasi 1.900 Euro con gli Accordi Aziendali: Più Bassi Quelli Territoriali

Nel 2026 cresce il valore dei premi di produttività...

Autovelox, Nuovo Decreto in Arrivo: Cosa Cambia per Multe e Ricorsi

Il nuovo decreto sull’omologazione degli autovelox è ormai vicino...

NASpI Maggio, INPS Prepara i Pagamenti e Cambia l’Anticipo per Nuove Attività

Nuovi movimenti in arrivo per la NASpI e cambiamenti...

Topics

Il Bonus 500 Euro dell’INPS Può Essere Sospeso: i Casi Più Frequenti

Per molti disoccupati che hanno perso il lavoro e...

Autovelox, Nuovo Decreto in Arrivo: Cosa Cambia per Multe e Ricorsi

Il nuovo decreto sull’omologazione degli autovelox è ormai vicino...

NASpI Maggio, INPS Prepara i Pagamenti e Cambia l’Anticipo per Nuove Attività

Nuovi movimenti in arrivo per la NASpI e cambiamenti...

Bonus Fino a 50.000 Euro alle Aziende che Riducono lo Stress in Fabbrica

In fabbrica, tra turni, ritmi serrati e lavoro fisico,...

Azienda Si Trasferisce in Cina, gli Operai Lo Scoprono per Caso

Una decisione arrivata all’improvviso, senza segnali chiari e senza...

Articoli correlati

Categorie popolari