I pagamenti NASpI relativi a gennaio 2026 stanno per partire. Alcuni accrediti sono già stati effettuati, mentre altri arriveranno nei giorni successivi, a seconda dei tempi di lavorazione delle pratiche nelle sedi territoriali INPS.
L’attesa per i beneficiari sta quindi per giungere al termine.
Beneficiari della NASpI
La NASpI è un’indennità mensile destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente. Tra i beneficiari possono figurare anche numerosi operai metalmeccanici, per esempio il cui contratto è scaduto e non è stato rinnovato.
I requisiti principali per accedere all’indennità sono:
- Aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti.
- Essere disoccupati involontariamente.
- Essere disponibili a partecipare a percorsi di reinserimento o formazione.
Modalità di accredito
I pagamenti NASpI vengono effettuati mensilmente sul conto corrente indicato nella domanda. L’accredito arriva il mese dopo a quello di competenza, quindi a febbraio è attesa la NASpI relativa a gennaio.
INPS ha fatto partire le lavorazioni puntuali, tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio. I primi pagamenti si verificheranno quindi puntuali. Il grosso degli accrediti si concentrerà tra venerdì 6 e lunedì 9 febbraio.
La conferma giunge proprio dai beneficiari interessati, che già da qualche ora visualizzano le date sul proprio Fascicolo Previdenziale:


NASpI, può slittare ai giorni successivi
I pagamenti NASpI vengono effettuati in più giornate. Difficilmente, infatti, tutti i percettori riscuotono lo stesso giorno. Non si parla di veri e propri ritardi, bensì di slittamenti, attribuibili a:
- Lavorazioni tardive della pratica da parte delle sedi territoriali: a gestire i pagamenti della NASpI infatti non è la sede INPS di Roma, ma quelle distribuite sul territorio.
- Aggiornamenti anagrafici o bancari mancanti.
- Richieste di documentazione aggiuntiva.
Chi già vede la data del 6 o del 9 febbraio non ha da preoccuparsi, gli altri beneficiari riscuoteranno nei giorni successivi (se la lavorazione ha avuto un esito positivo).
Importanza del controllo della domanda
Lo stato della domanda NASpI può essere verificato sul portale INPS. In particolare è utile controllare:
- Se la pratica risulta “accolta”.
- Quali mesi sono già stati pagati.
- Eventuali incongruenze nei dati contributivi o bancari.
Questo consente di evitare ritardi e garantire che tutti i pagamenti vengano regolarmente effettuati.
Arretrati in pagamento il 4 febbraio
Intanto, oltre ai pagamenti ordinari di gennaio 2026, l’INPS è alle prese anche con gli arretrati: oggi mercoledì 4 febbraio arriveranno somme relative ai mesi precedenti a gennaio. Ecco la dimostrazione:

Questi versamenti riguardano principalmente chi ha avuto lavorazioni più lente o situazioni particolari nelle pratiche NASpI. In questo caso specifico, per esempio, l’importo copre solo due giornate. Anche in questa circostanza gli accrediti vengono gestiti dalle sedi territoriali INPS, quindi i tempi possono variare da un beneficiario all’altro.
Gli arretrati vengono erogati automaticamente sul conto corrente indicato nella domanda, senza necessità di ulteriori richieste, permettendo così di recuperare le mensilità pregresse.


