Il mese di febbraio 2026 si apre con una conferma economica importante per migliaia di beneficiari di NASpI e DIS-COLL. In queste ore, sui fascicoli previdenziali INPS, è comparsa la data del 11 febbraio, che anticipa l’erogazione del Trattamento Integrativo da 100 euro all’interno del pagamento ordinario delle indennità di disoccupazione.
Si tratta del cosiddetto ex Bonus Renzi, riconosciuto anche ai percettori di ammortizzatori sociali che rientrano nei requisiti di reddito previsti dalla normativa.
Bonus 100 euro riconosciuto ai percettori di NASpI e DIS-COLL
Il Trattamento Integrativo consiste in 100 euro mensili, pari a 1.200 euro annui, erogati come credito d’imposta. Anche per febbraio 2026 l’accredito avviene automaticamente, senza presentare alcuna domanda.
L’INPS agisce come sostituto d’imposta e inserisce il bonus direttamente nel pagamento mensile della NASpI o della DIS-COLL. L’importo non concorre alla formazione del reddito imponibile e aumenta il netto percepito.
Le soglie di reddito da rispettare nel 2026
Il diritto al bonus è legato al reddito complessivo annuo.
Fino a 15.000 euro il trattamento spetta per intero, a condizione che l’imposta lorda sia superiore alle detrazioni da lavoro.
Tra 15.000 e 28.000 euro, il bonus viene riconosciuto solo se la somma delle detrazioni spettanti supera l’imposta lorda dovuta.
Oltre i 28.000 euro, il Trattamento Integrativo non spetta e viene recuperato.
Data del 11 febbraio nei fascicoli previdenziali
Nei fascicoli previdenziali INPS, in queste ore compare la data del 11 febbraio 2026, che segnala la lavorazione del pagamento comprensivo del bonus.
La voce è visibile nel dettaglio delle prestazioni, accanto all’indennità di disoccupazione, con indicazione del Trattamento Integrativo L. 21/2020.
Attenzione ai conguagli e alle possibili restituzioni
Il bonus viene erogato sulla base di una stima del reddito annuo. Se nel corso del 2026 il beneficiario dovesse superare le soglie previste, l’INPS potrà procedere al recupero delle somme in sede di conguaglio fiscale o dichiarazione dei redditi.
Per questo è consigliabile monitorare con attenzione il reddito complessivo percepito durante l’anno.


