Il 2025 si chiude con un dato che interessa direttamente centinaia di migliaia di metalmeccanici: investire il TFR nel Fondo Cometa si conferma, numeri alla mano, una scelta più remunerativa rispetto al TFR lasciato in azienda. Tutti i comparti hanno registrato rendimenti positivi e superiori alla rivalutazione legale del TFR.
Vediamo qual è la situazione dell’anno che si è appena chiuso ricordando che alla previdenza complementare non affluisce solo il TFR ma anche versamenti extra da parte del datore di lavoro e del lavoratore. Peraltro rafforzati da nuove agevolazioni fiscali dal 1° gennao 2026.
Tutti i comparti sopra il TFR: il confronto 2024-2025
Il confronto è diretto. Da una parte il TFR accantonato in azienda, dall’altra i comparti di Cometa.
Ecco i dati ufficiali:

Il dato è evidente: il TFR lasciato in azienda si è rivalutato dell’1,71%. Anche il comparto più prudente, Monetario Plus, ha fatto meglio.
Crescita e Reddito trainano i rendimenti
Il comparto Crescita segna +7,32%. È il profilo più dinamico, con maggiore esposizione ai mercati azionari. Il risultato è nettamente superiore al TFR aziendale.
Anche Reddito, con +5,11%, raddoppia abbondantemente la rivalutazione del TFR. Persino Sicurezza 2020, pensato per chi è vicino alla pensione, registra +2,60%.
Questo dimostra che, pur con livelli di rischio differenti, tutti i comparti hanno garantito una performance più alta rispetto alla rivalutazione legale.
Previdenza complementare più remunerativa del TFR in azienda
Il TFR in azienda segue un meccanismo fisso: 1,5% più il 75% dell’inflazione. Nel 2025 si è fermato a +1,71%.
La previdenza complementare, invece, investe sui mercati finanziari. I risultati 2025 mostrano che, nel medio periodo, il conferimento del TFR a Cometa offre una maggiore potenzialità di rendimento.
Per i metalmeccanici, i numeri confermano che la scelta della previdenza integrativa non è solo previdenziale. È anche economicamente più vantaggiosa.


