L’INPS avvia una nuova campagna informativa sull’esonero contributivo Giovani Under 36 per le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2021 e 2022. Al centro non ci sono nuove agevolazioni, ma l’obbligo di informare correttamente i lavoratori sul fatto che il beneficio è stato cofinanziato con risorse europee.
La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020), è stata finanziata non solo dal Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO), ma anche dal Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG), attraverso fondi FSE – REACT EU collegati al piano Next Generation EU.
Perché interviene la Commissione europea
A seguito di un’attività di audit, la Commissione europea ha evidenziato la necessità di garantire un’adeguata informazione ai destinatari finali del beneficio. In questo caso, i destinatari non sono solo le aziende che hanno fruito dell’esonero, ma anche i lavoratori assunti o stabilizzati grazie all’incentivo.
Già da aprile 2025 l’INPS, d’intesa con il Ministero del Lavoro, aveva avviato una prima fase di comunicazione legata al finanziamento tramite PON SPAO. Ora viene estesa la campagna anche al cofinanziamento PON IOG.
Cosa succede nei prossimi giorni
Nei prossimi giorni l’INPS invierà una comunicazione alle aziende che hanno beneficiato dell’esonero. Le imprese dovranno informare, tramite email o altra modalità ritenuta idonea, i dipendenti ancora in forza per i quali è stato utilizzato l’incentivo.
L’obiettivo è rendere trasparente l’utilizzo dei fondi europei che hanno sostenuto la misura.
L’esonero Under 36 era stato introdotto per sostenere l’occupazione giovanile dopo la crisi Covid-19, attenuare le ricadute sociali della pandemia e favorire una ripresa economica verde, digitale e resiliente.


