sabato, Settembre 5, 2026

Metalmeccanici: € 52,48 al 5° Livello. Aumento Confermato per il Settore Orafo

L’accordo per il rinnovo del CCNL Orafi-Argentieri 2025-2028 entra nella fase operativa dopo il via libera definitivo delle lavoratrici e dei lavoratori. La consultazione certificata promossa da Fim, Fiom-Cgil e Uilm si è conclusa il 31 marzo 2026 con un consenso del 95%.

Questo passaggio rende effettivi gli aumenti salariali previsti, con le prime cifre che iniziano a concretizzarsi già nel 2026.

Aumento complessivo: +10,51% rispetto all’inflazione

Il rinnovo prevede un incremento salariale totale del 10,51%. Un valore superiore rispetto all’Ipca-Nei stimato al 7,2% nel periodo 2025-2028.

La differenza tra i due dati è centrale: significa che una quota dell’aumento non serve solo a recuperare l’inflazione, ma produce un incremento reale delle retribuzioni.

200 euro sui minimi: quanto pesa davvero l’aumento

L’incremento complessivo sui minimi è pari a 200 euro al quinto livello.

All’interno di questa cifra, 58,26 euro rappresentano aumento netto oltre la copertura inflattiva. Il resto è legato all’adeguamento Ipca-Nei.

Il confronto con il precedente rinnovo del 2021 chiarisce la portata economica: allora l’aumento era stato di 99 euro mensili, meno della metà rispetto all’attuale valore.

Prima tranche: 52,48 euro in busta paga da ottobre

Con l’approvazione definitiva, parte la distribuzione degli aumenti. Da ottobre 2026 arriverà una prima tranche pari a 52,48 euro al quinto livello. Si tratta di una quota dell’aumento complessivo di 200 euro, che verrà distribuito progressivamente nel corso della vigenza contrattuale.

Il dato indica che circa un quarto dell’aumento totale verrà riconosciuto già nella prima fase applicativa.

Altri elementi economici: welfare e maggiorazioni

Accanto ai minimi salariali, il contratto interviene anche su altre voci economiche. Il welfare contrattuale aumenta da 200 a 220 euro dal 2028.

Dal 1° giugno 2026 viene introdotta una maggiorazione del 10% per il lavoro notturno, mentre il lavoro festivo supplementare viene retribuito con una maggiorazione del 50%.

Nel complesso, il rinnovo rafforza sia la retribuzione diretta (minimi) sia quella indiretta (welfare e maggiorazioni), aumentando il valore economico complessivo del contratto.

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