Per chi perde involontariamente il lavoro, la NASpI rappresenta un importante sostegno economico. Tuttavia, non tutti sanno che continuare a ricevere l’indennità non dipende soltanto dal possesso dei requisiti iniziali. La normativa prevede infatti precisi obblighi nei confronti dei beneficiari, legati alla ricerca di un nuovo impiego e alla partecipazione alle politiche attive del lavoro.
Ignorare questi adempimenti può comportare prima una riduzione dell’importo spettante e, nei casi più gravi, la perdita definitiva della prestazione.
La NASpI è collegata alla ricerca di un nuovo lavoro
La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, introdotta dal decreto legislativo n. 22 del 2015, tutela i lavoratori dipendenti che hanno perso l’occupazione per cause indipendenti dalla loro volontà.
L’indennità viene calcolata sulla retribuzione percepita negli ultimi quattro anni e la sua durata dipende dalla contribuzione maturata nello stesso periodo. Ma il diritto al pagamento è subordinato anche al rispetto del cosiddetto principio di condizionalità, previsto dalla legge.
Ciò significa che il beneficiario deve collaborare attivamente con i servizi per l’impiego per favorire il proprio reinserimento nel mercato del lavoro.
Programma GOL e SIISL: cosa deve fare il beneficiario
Oggi il percorso di reinserimento passa principalmente attraverso il Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) e la piattaforma SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.
L’iscrizione alla piattaforma avviene automaticamente all’avvio della NASpI. Entro quindici giorni il beneficiario è chiamato a completare il proprio curriculum, sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale e fornire le informazioni necessarie affinché il Centro per l’Impiego possa predisporre il Patto di Servizio Personalizzato.
In base al profilo professionale e alle competenze possedute, il lavoratore viene indirizzato verso percorsi di orientamento, aggiornamento professionale, riqualificazione o ricollocazione.
Quando si rischia di perdere la NASpI
La semplice mancata registrazione sulla piattaforma SIISL non determina automaticamente la perdita dell’indennità. In questi casi il lavoratore viene invitato a prendere contatti con il Centro per l’Impiego.
Le conseguenze cambiano, invece, se il beneficiario non partecipa, senza una valida giustificazione, alle attività previste dal proprio percorso. La normativa stabilisce infatti la decurtazione di una mensilità alla prima assenza ingiustificata. In caso di ulteriori inadempienze è prevista la decadenza dalla NASpI e la perdita dello stato di disoccupazione.
Lo stesso effetto può verificarsi se viene rifiutata un’offerta di lavoro ritenuta congrua senza un motivo legittimo.
I casi in cui non si applicano sanzioni
La legge tutela comunque chi è impossibilitato a partecipare per ragioni oggettive. Tra le cause considerate valide rientrano malattia, infortunio, gravidanza, convocazioni dell’autorità giudiziaria, gravi esigenze familiari documentate, limitazioni alla mobilità personale e altri eventi di forza maggiore.
Per evitare sanzioni, il motivo dell’assenza deve essere comunicato entro la data dell’appuntamento o, al più tardi, entro il giorno successivo.


