sabato, Settembre 5, 2026

Sirti Shock: Lavoratori Costretti a Fare 200 km al Giorno, Premio Crollato a 254 euro e Paura per il Futuro

La tensione esplode nel gruppo Sirti. Trasferte massacranti, premi aziendali ridotti al minimo e forte incertezza occupazionale stanno alimentando rabbia e preoccupazione tra i lavoratori del colosso delle telecomunicazioni.

Dopo l’ultimo incontro tra azienda e sindacati, il clima interno appare sempre più pesante. Fim, Fiom e Uilm parlano apertamente di un deterioramento delle relazioni industriali e denunciano decisioni aziendali considerate unilaterali e penalizzanti per il personale.

Trasferte fino a 200 chilometri al giorno: esplode il caso Benevento

Il punto più critico riguarda la chiusura del cantiere di Benevento e il trasferimento di 19 lavoratori verso la sede di Casandrino.

Una decisione che potrebbe costringere molti dipendenti ad affrontare fino a 200 chilometri complessivi al giorno per raggiungere il posto di lavoro.

Per i sindacati si tratta di una misura insostenibile, destinata ad avere un impatto enorme non solo sui costi personali dei lavoratori, ma anche sulla qualità della vita e sulla gestione familiare.

Il caso Benevento sta rapidamente diventando emblematico di una situazione più ampia che coinvolge il settore delle telecomunicazioni: più trasferte, maggiore flessibilità e carichi sempre più pesanti scaricati direttamente sui dipendenti.

Premio di risultato quasi azzerato: ai dipendenti soltanto 254 euro

A peggiorare ulteriormente il clima è il premio di risultato 2025.

Nonostante i risultati positivi registrati dalla divisione Telco, il premio destinato ai lavoratori si sarebbe fermato a circa 254 euro, una cifra considerata del tutto insufficiente rispetto agli obiettivi raggiunti e agli sforzi sostenuti dal personale.

Secondo quanto emerso durante il confronto sindacale, le perdite della divisione Digital avrebbero inciso sul bilancio consolidato del gruppo, riducendo drasticamente il valore finale del premio.

Per molti lavoratori il segnale è devastante: aumentano sacrifici, trasferte e pressione operativa, mentre il riconoscimento economico continua a diminuire.

Fine del PNRR e rischio riduzione attività: cresce la paura tra i lavoratori

Le preoccupazioni non riguardano soltanto premi e trasferimenti.

Con la progressiva conclusione delle attività legate al PNRR, la divisione Telco potrebbe subire una riduzione dei volumi superiore al 20%, con punte fino al -25% in alcune aree operative.

Numeri che stanno alimentando timori concreti sul futuro occupazionale e sulla possibilità di nuove riorganizzazioni interne nei prossimi mesi.

Nel frattempo i sindacati denunciano anche il crescente ricorso ai subappalti, che avrebbe ormai superato il 40% delle attività operative.

Fim, Fiom e Uilm: “Situazione non più sostenibile”

Le organizzazioni sindacali chiedono:

  • il ritiro immediato della chiusura del sito di Benevento;
  • un confronto reale sul futuro industriale del gruppo;
  • maggiori garanzie occupazionali;
  • il ripristino di corrette relazioni sindacali.

In assenza di risposte concrete, Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato nuove iniziative di mobilitazione nei cantieri nazionali.

Sicurezza, trasferte, formazione e tutela occupazionale saranno al centro delle prossime proteste.

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