Più soldi in busta paga per chi lavora su turni, straordinari e lavoro festivo. È questa una delle direttrici principali della nuova ipotesi di accordo integrativo siglata alle Acciaierie di Verona, dove azienda e sindacati hanno definito un pacchetto di misure che punta a rafforzare soprattutto le voci legate al lavoro operativo in acciaieria.
L’intesa, che dovrà ora essere approvata dai lavoratori attraverso assemblee e voto certificato, introduce aumenti sulle maggiorazioni, nuovi gettoni per le festività lavorate, welfare aziendale e incrementi sui premi.
Festività lavorate: fino a 250 euro per chi aderisce volontariamente
Uno dei temi centrali del nuovo integrativo riguarda il lavoro festivo.
L’accordo conferma il sistema già presente in azienda:
- con un gettone da 200 euro per il lavoro festivo volontario;
- e introduce nuove giornate sperimentali con compensi più elevati.
Per il:
- 21 maggio;
- 4 ottobre;
- e per l’8 dicembre 2026;
è infatti previsto un compenso da 250 euro per i lavoratori che aderiranno alla prestazione lavorativa.
Per l’8 dicembre viene introdotta una formula definita di “volontarietà rafforzata”, con adesione preventiva entro una data stabilita.
Chi lavorerà nelle giornate del 21 maggio e del 4 ottobre potrà inoltre richiedere un riposo compensativo utilizzando le giornate di permesso disponibili.
L’obiettivo dell’intesa è garantire continuità produttiva nei momenti strategici evitando imposizioni generalizzate e valorizzando invece la disponibilità volontaria dei dipendenti.
Aumentano notturni, straordinari e reperibilità
L’ipotesi di accordo interviene in modo significativo anche sulle maggiorazioni economiche.
Nel dettaglio:
- il notturno passa dal 28% al 30%;
- il festivo domenicale dal 58% al 60%;
- lo straordinario feriale dal 25% al 30%;
- lo straordinario in reperibilità dall’85% al 90%.
Per molti metalmeccanici turnisti queste voci incidono direttamente sulla retribuzione mensile e rappresentano uno degli elementi più importanti della contrattazione aziendale.
Premio feriale: il bonus estivo salirà a 1.500 euro
Tra le misure economicamente più rilevanti dell’intesa compare anche il cosiddetto premio feriale.
Si tratta del bonus aziendale erogato insieme alle competenze di giugno nel periodo estivo e storicamente collegato al sostegno economico dei lavoratori durante le ferie.
L’importo crescerà progressivamente:
- a 1.360 euro nel 2026;
- a 1.420 euro nel 2027;
- fino a 1.500 euro nel 2028.
Nel comparto metalmeccanico i premi feriali rappresentano spesso una delle voci più pesanti degli integrativi aziendali.
Premio produzione più alto e nuova fascia over 30
L’accordo prevede aumenti anche sul premio produzione, con l’introduzione di una nuova fascia dedicata ai lavoratori con oltre 30 anni di anzianità aziendale.
I nuovi importi mensili saranno:
- 81,76 euro per chi ha meno di 10 anni di anzianità;
- 96,76 euro tra 10 e 19 anni;
- 116,76 euro tra 20 e 29 anni;
- 121,76 euro oltre 30 anni.
Incrementi previsti anche per l’elemento di stabilizzazione mensile, che arriverà progressivamente fino a 0,70 euro l’oranel 2028.
Welfare, mensa e riduzione del costo pasto
Tra le novità inserite nell’intesa compare anche una misura welfare una tantum:
- 300 euro per i lavoratori full time;
- 150 euro per i part-time;
- erogati in due tranche nel corso del 2026.
Aumentano inoltre i ticket mensa:
- da 5 a 6 euro nel 2026;
- fino a 7 euro dal 2027.
Parallelamente viene ridotto il costo del pasto a carico dei dipendenti:
- da 2,06 euro;
- a 0,50 euro.
Misure che puntano ad alleggerire il peso delle spese quotidiane soprattutto per chi lavora su turnazioni continue.
Nuove assunzioni e rafforzamento dei reparti produttivi
Sul fronte occupazionale, l’azienda si impegna a garantire sostituzioni per pensionamenti e dimissioni, con particolare attenzione alle manutenzioni.
In via sperimentale verrà inoltre inserito:
- un addetto aggiuntivo in acciaieria;
- un addetto in più in laminatoio.
Ora la parola passa ai lavoratori metalmeccanici
L’ipotesi di accordo avrà validità fino al 31 maggio 2029, ma prima dovrà essere approvata dai lavoratori attraverso assemblee e voto certificato.
L’intesa punta a redistribuire maggiore valore economico verso i lavoratori impegnati nei turni, nelle reperibilità e nelle attività produttive continue, sempre più centrali nel settore siderurgico.


