Un bonus benzina collegato alla busta paga e destinato soltanto a una parte dei lavoratori. È questa una delle ipotesi sulle quali sta ragionando il Governo per affrontare il caro carburanti dopo il 5 settembre, quando dovrebbe cambiare l’attuale strategia basata sul taglio generalizzato delle accise.
La novità interessa direttamente anche i metalmeccanici, ma con un punto ancora tutto da chiarire: la soglia di reddito che consentirà di accedere all’agevolazione. L’intenzione dell’esecutivo, infatti, non sarebbe quella di riconoscere il beneficio indistintamente a tutti i dipendenti.
Metalmeccanici, come arriverebbe il Bonus Benzina
Secondo le ricostruzioni di Il Messaggero e Repubblica, una delle strade considerate è quella di recuperare il modello dei buoni carburante riconosciuti dal datore di lavoro, già utilizzato negli anni passati.
Per un operaio, un impiegato o un tecnico metalmeccanico, quindi, il funzionamento potrebbe essere relativamente semplice. Sarebbe l’azienda a riconoscere il buono, eventualmente acquistando voucher presso operatori autorizzati. Il beneficio potrebbe essere trattato fiscalmente come un fringe benefit e risultare in busta paga come elemento figurativo, senza trasformarsi necessariamente in denaro accreditato insieme allo stipendio.
Per il dipendente il vantaggio sarebbe rappresentato dalla possibilità di utilizzare il valore riconosciuto per acquistare carburante senza subire la normale tassazione sul beneficio, mentre per il datore di lavoro si prospetta la possibilità di dedurne il costo.
Resta da decidere il limite di reddito
È proprio qui che si trova la principale differenza rispetto a un bonus benzina generalizzato.
Il Governo vuole infatti passare dagli interventi destinati indistintamente agli automobilisti a misure selettive sulla base del reddito. Di conseguenza, non tutti i metalmeccanici con una busta paga avrebbero automaticamente diritto al nuovo beneficio.
Al momento non è stata fissata una soglia reddituale ufficiale. Sarà questo uno dei passaggi più delicati del provvedimento: a seconda del limite scelto, una parte più o meno consistente di operai, tecnici e impiegati potrebbe essere esclusa.
Bonus non automatico per tutti
Resta inoltre da capire se il riconoscimento da parte delle imprese sarà volontario, come avvenuto con precedenti formule di buoni carburante, oppure se il Governo introdurrà un meccanismo differente.
Per i metalmeccanici, dunque, avere una busta paga potrebbe essere la prima condizione necessaria, ma non sufficiente. Bisognerà verificare il reddito del lavoratore e le modalità che saranno stabilite dal Governo.
Importo, soglia reddituale e regole di erogazione non sono ancora definitivi. Ma l’indirizzo che emerge dalle anticipazioni di Il Messaggero e la Repubblica è chiaro: il nuovo bonus benzina non dovrebbe essere riconosciuto a tutti indipendentemente dal reddito. Una parte dei lavoratori dipendenti, quindi, resterà inevitabilmente fuori dalla platea.

