Più salario, nuovi permessi e una parte dei vantaggi prodotti dall’Intelligenza Artificiale da restituire ai dipendenti. Sono i punti principali della piattaforma preparata da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil per il rinnovo del contratto integrativo Leonardo 2027-2029.
Il documento è stato approvato dal Coordinamento nazionale delle Rsu, ma non rappresenta ancora un accordo con l’azienda. La piattaforma dovrà prima essere illustrata e votata dalle lavoratrici e dai lavoratori. In caso di approvazione, sarà presentata a Leonardo per avviare la trattativa.
Premio di Risultato e superminimo: cosa chiedono i sindacati
La richiesta economica principale punta ad aumentare di 1.850 euro il valore del Premio di Risultato. La piattaforma prevede inoltre un incremento di 180 euro del superminimo collettivo non assorbibile, calcolato con riferimento al livello C3 nell’arco di validità del nuovo integrativo.
Le due voci funzionano in modo diverso. Il Premio di Risultato è una componente variabile collegata agli obiettivi e ai parametri fissati dall’accordo aziendale. La somma effettivamente erogata può quindi dipendere dai risultati raggiunti. Il superminimo collettivo rappresenta invece una quota aggiuntiva della retribuzione. Definirlo “non assorbibile” significa impedire che venga ridotto o neutralizzato da successivi aumenti contrattuali.
Gli importi indicati nel comunicato congiunto di Fim, Fiom e Uilm rappresentano le richieste con cui i sindacati intendono aprire il confronto con Leonardo. Non si tratta ancora di aumenti acquisiti: la trattativa stabilirà quali richieste saranno accolte e definirà decorrenze, eventuali tranche e modalità di erogazione. Le condizioni definitive compariranno nell’accordo sottoscritto con l’azienda.
La piattaforma arriva durante una fase di crescita del Gruppo. Nei risultati ufficiali del primo semestre 2026 Leonardo ha comunicato nuovi ordini per 16,3 miliardi di euro, ricavi per 10 miliardi ed EBITA per 780 milioni. Il portafoglio ordini ha raggiunto circa 59 miliardi di euro.
Smart working, permessi e garanzie per gli stabilimenti
La piattaforma non riguarda soltanto lo stipendio. I sindacati chiedono di consolidare lo smart working e migliorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro.
Tra gli obiettivi figurano maggiori congedi e permessi, compresi quelli per dismenorrea e malattia dei figli, oltre a interventi su diritto allo studio, formazione, politiche di genere, salute e sicurezza.
Per stabilimenti e divisioni vengono richieste garanzie dettagliate su investimenti, organici, missioni produttive e carichi di lavoro, con investimenti anche nelle attività civili.
Il “dividendo tecnologico” legato all’Intelligenza Artificiale
Uno dei punti più innovativi riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie. La piattaforma propone una commissione dedicata, incaricata di valutarne gli effetti sull’occupazione e sulle professionalità.
Fim, Fiom e Uilm chiedono inoltre un “dividendo tecnologico”: una parte dei benefici generati dall’innovazione dovrebbe tornare ai lavoratori attraverso maggiore salario oppure una riduzione dell’orario.
Per ora, però, nessuna di queste misure è già acquisita. Diventeranno applicabili soltanto se entreranno nell’accordo definitivo sottoscritto con Leonardo.


